On Cloudmonster 3: test e opinioni dopo 100 km di corsa sulle lunghe distanze
La On Cloudmonster torna protagonista. Comoda, stabile e capace di accompagnare i runner nella maggior parte delle uscite, questa Cloudmonster 3 propone un triplo strato di CloudTec, un rocker pronunciato e un design sempre audace. È davvero il coltellino svizzero della rotazione On. Abbiamo corso più di 100 km con questo modello: ecco il nostro test completo.
Per On c’è chiaramente un prima e un dopo Cloudmonster. Lanciata nel 2022, la prima versione aveva acceso i riflettori sul giovane marchio svizzero. Con la sua silhouette inconfondibile e i «cloud» nell’intersuola, On aveva proposto una scarpa capace di distinguersi da tutte le altre. Il successo della Cloudmonster si è visto anche nella vita di tutti i giorni. È un modello che si incontra tanto sulle strade quanto in città, adottato da un’intera generazione di appassionati di sneaker lifestyle.
Dopo una seconda versione che non aveva convinto tutti, soprattutto per quanto riguarda la calzata, questa terza iterazione era chiamata a riscattarsi. L’obiettivo è chiaro: proporre una daily trainer di alto livello, correggendone al tempo stesso i difetti. Sulla carta e su strada, On sembra aver trovato il giusto equilibrio grazie a una nuova costruzione dell’intersuola CloudTec, a una tomaia completamente rivista e a una suola progettata per durare.
Condizioni del test
➜ Clément: Nel pieno della preparazione per la mia prossima maratona primaverile, ho corso poco più di 100 chilometri con la Cloudmonster 3, principalmente su strada. Ho usato la scarpa soprattutto per corse di fondo lento, inserendo alcuni tratti un po’ più brillanti e qualche allungo per capire come rispondesse.
➜ Emma: Tra la stagione del cross e quella su strada, ho corso anch’io circa cento chilometri con la Cloudmonster 3, sull’asfalto e sui sentieri. L’ho usata per allenamenti diversi, dalla corsa facile alle uscite più sostenute, con alcuni intervalli alla soglia. L’obiettivo era testarla nella quotidianità, a ritmi differenti.
Calzata e comfort
➜ Clément: Era uno degli aspetti più attesi e On non ha sbagliato. Fin dai primi passi si capisce che la calzata è stata studiata molto bene. La scarpa è comoda e ben bilanciata. Ho scelto il mio numero abituale e la calzata è perfetta. Il piede è ben sostenuto. L’avampiede offre lo spazio giusto per le dita senza dare quella sensazione di piede che si muove all’interno, tipica di alcuni modelli troppo larghi (ho il piede piuttosto stretto). La linguetta, sottile e ben integrata, scompare una volta indossata la scarpa, mentre il sistema di allacciatura fa esattamente il suo lavoro, mantenendo il piede fermo senza creare punti di pressione. Sul retro, il tallone è ben bloccato da una struttura rigida e rassicurante. In 100 chilometri non ho avuto sfregamenti, vesciche o particolari fastidi.
➜ Emma: Già alla prova ho notato con sorpresa quanto la scarpa fosse stabile sul piede. La calzata è molto piacevole e la caviglia è ben avvolta. Laddove altri modelli possono irritare sotto il malleolo, la Cloudmonster 3 non crea alcun problema grazie alle finiture curate. Il contrafforte del tallone è rinforzato, senza risultare troppo rigido. Anche con un piede stretto non ci sono movimenti fastidiosi né sfregamenti. Le dita non sono compresse nella parte anteriore. L’allacciatura si regola con precisione e non scivola, mentre la linguetta, molto sottile, non crea punti di pressione. Una volta indossata, ci si dimentica subito di averla ai piedi: è una sensazione che ho apprezzato fin dal primo utilizzo e anche dopo 100 chilometri.
Prestazioni
➜ Clément: La Cloudmonster 3 offre un’esperienza di corsa piuttosto particolare, fedele al DNA di On. Sotto il piede si ritrova quella sensazione di appoggio fermo ma protettivo, con un’ammortizzazione che assorbe bene gli impatti senza diventare mai troppo morbida. Il triplo strato di CloudTec svolge pienamente il suo compito. Si percepisce che la scarpa è fatta per durare e per macinare volume. Ho apprezzato anche la transizione della rullata. Il rocker è evidente e accompagna naturalmente il gesto.
La piastra in nylon Speedboard offre un po’ di struttura, ma la reattività resta moderata. La scarpa risponde bene ai ritmi del fondo medio, ma le manca un po’ di brillantezza per affrontare sedute in pista. Non è necessariamente un difetto, perché questa Cloudmonster 3 si indossa soprattutto per i chilometri di tutti i giorni.
➜ Emma: I primi passi mi hanno lasciata un po’ spiazzata e non mi sono convinta subito. L’intersuola con doppio strato di schiuma Helion Hyperfoam mi è sembrata rigida e sostenuta. Dopo la prova mi aspettavo una sensazione più morbida. Ho cambiato idea dopo alcune uscite, soprattutto aumentando il ritmo.
La On dà il meglio quando il ritmo aumenta. L’ho notato soprattutto correndo al ritmo mezza maratona, intorno a 3’35-40/km. Il rocker piuttosto pronunciato accompagna il piede in avanti, la sensazione di rigidità scompare e la scarpa non collassa. È qui che il potenziale della Cloudmonster 3 emerge davvero. La piastra Speedboard in nylon restituisce una buona quantità di energia e una reattività piacevole.
L’ho trovata invece meno adatta ai ritmi più sostenuti, come quelli di una seduta di VMA. Non è reattiva quanto la Cloudmonster 3 Hyper, ma non è questa la sua funzione principale.
Scheda tecnica – CLOUDMONSTER 3
Categoria: daily trainer
Utilizzo: corsa facile, allenamento
Ammortizzazione: schiuma Helion™ a doppia densità (EVA), triplo strato di CloudTec®
Piastra: piastra Speedboard® in nylon
Superficie: strada
Livello: tutti i runner
Peso: 295 g (uomo), 240 g (donna)
Altezza intersuola: 35 mm / 29 mm
Drop: 6 mm
Prezzo: 200 €
Disponibile dal 5 marzo 2026
Stabilità
➜ Clément: Altro aspetto riuscito: la stabilità. Nonostante il volume di schiuma, la Cloudmonster 3 resta molto rassicurante. La piattaforma è abbastanza ampia per il piede e la scarpa rimane stabile anche quando le gambe sono stanche. È un modello che dà sicurezza e accompagna il movimento senza mai dare la sensazione di subire la rullata. L’ho apprezzata soprattutto nelle corse di recupero, quando ero ancora un po’ cotto dall’allenamento del giorno prima.
➜ Emma: Uno dei suoi punti di forza è la stabilità. Anche se la geometria la rende imponente, la scarpa resta sicura. La piattaforma blocca il piede, che non scivola. Per completare il test l’ho provata anche sui sentieri. La Cloudmonster 3 rimane stabile, confermando la sua versatilità.
Durata
➜ Clément: Dopo 100 chilometri la scarpa è ancora in ottime condizioni. La suola protegge molto bene la schiuma e i “cloud” non mostrano segni di usura precoce. Tutto lascia pensare che la Cloudmonster 3 possa durare a lungo, probabilmente ai livelli più alti della categoria (800-900 km). È una scarpa costruita per durare e si percepisce chiaramente.
➜ Emma: Questa versione sembra chiaramente progettata per durare. Dopo circa cento chilometri la suola non sembra nemmeno consumata. La schiuma non si è afflosciata e i «cloud» non hanno ceduto. Le sensazioni di corsa sono le stesse dell’inizio. È senza dubbio un modello molto resistente, capace di sopportare un numero elevato di chilometri.
Traspirabilità
➜ Clément: La tomaia in mesh è stata nettamente migliorata dopo una seconda versione un po’ deludente. Leggera, ben ventilata e confortevole, gestisce molto bene il calore. Anche nelle uscite più lunghe il piede non si è mai surriscaldato. Si percepisce che i materiali utilizzati sono di ottima qualità, nettamente superiori a quelli che siamo abituati a vedere su una daily trainer.
➜ Emma: Come sulla 3 Hyper, il mesh offre un’eccellente traspirabilità, forse una delle migliori sul mercato. Il piede resta perfettamente ventilato anche durante uscite di un’ora e mezza. È un altro punto di forza della scarpa, che conferma il posizionamento premium di On.
Peso: una bella sorpresa
➜ Clément: Con i suoi 295 grammi, la Cloudmonster 3 non è tra le scarpe più leggere sul mercato. Ma su strada non è un vero problema. Il rocker e la geometria compensano bene e la scarpa resta piacevole da correre. Conferma il suo posizionamento: un modello pensato soprattutto per correre spesso e a lungo, non necessariamente veloce.
➜ Emma: La scarpa non si distingue certo per la leggerezza. Eppure al piede la sensazione è diversa: il modello si fa presto dimenticare grazie alla dinamica che offre. Poiché la Cloudmonster 3 è destinata alle corse facili e ai ritmi moderati, il peso non è la sua qualità principale. Tra i suoi punti di forza ci sono invece la durata e la capacità di macinare chilometri giorno dopo giorno.
Confronto con la concorrenza
➜ Clément: Rispetto a una ASICS Nimbus, la Cloudmonster 3 è più sostenuta e strutturata, con un rocker più pronunciato. In confronto a una HOKA Bondi, è un po’ più dinamica e versatile. Si propone quindi come un’alternativa interessante per chi cerca comfort, stile e durata senza finire su una scarpa troppo morbida.
➜ Emma: La Cloudmonster 3 è più rigida di altri modelli sul mercato, come la Nike Vomero 18 o la New Balance 1080v15. L’intersuola On, con i suoi «cloud» diventati il tratto distintivo del marchio, è particolare e unica. La On è però più dinamica rispetto ad altre daily trainer della concorrenza. Lo stile e le finiture, dal mesh ai rinforzi, la collocano in una fascia premium rispetto agli altri grandi marchi del running. Per chi ama lo stile, la scarpa può essere tranquillamente indossata anche per un uso sportswear.
Rapporto qualità-prezzo
➜ Clément: Con un prezzo di 200 €, la Cloudmonster 3 si colloca chiaramente nella fascia alta del mercato, in linea con il posizionamento di On. La qualità costruttiva, il design, il comfort e la durata possono giustificare questo prezzo… oppure no. A questa cifra, alcuni potrebbero aspettarsi un po’ più di dinamismo. Soprattutto quando una Saucony Endorphin Azura costa 160 €.
➜ Emma: Il prezzo di 200 € ne fa una delle daily trainer più costose sul mercato. È una scelta consapevole da parte di On, ma non la rende accessibile a tutti. Esistono alternative più economiche e valide, anche se la qualità delle finiture della Cloudmonster 3 è spesso superiore a quella della concorrenza.
Verdetto finale
➜ Clément: Mi è piaciuto davvero correre con questa Cloudmonster 3. È una certezza. Fa molto bene ciò che ci si aspetta da lei ed è molto confortevole. Dopo una prima versione eccellente e una seconda un po’ deludente, questa è probabilmente la migliore. Si rivolge soprattutto ai runner che cercano una scarpa affidabile, comoda e stabile per le uscite quotidiane. Un modello con cui accumulare chilometri senza troppe domande. Personalmente, è proprio il tipo di scarpa che mi piace indossare nei giorni in cui voglio semplicemente correre, senza un obiettivo preciso di ritmo.
➜ Emma: Ho apprezzato il comportamento della Cloudmonster 3, un po’ meno ai ritmi più lenti. È particolarmente adatta ai runner che cercano una scarpa comoda e stabile per macinare chilometri, con una rullata fluida e una buona tenuta del piede. I runner più leggeri o chi cerca maggiore flessibilità ai ritmi bassi potrebbe invece trovarla un po’ rigida, soprattutto nelle uscite molto tranquille. Questa versione si distingue per il buon equilibrio tra comfort, stabilità e durata, con un dinamismo sufficiente per variare le intensità in allenamento.
Ho apprezzato la possibilità di accumulare chilometri a intensità diverse. È una daily trainer versatile, capace di accompagnare tanto le uscite facili quanto le sessioni più attive. Per me è un’opzione affidabile da inserire nella rotazione, soprattutto per quegli allenamenti in cui si è indecisi su quale modello scegliere, dalla corsa brillante alle ripetute in salita.
Per chi è indicata?
✔ I runner che macinano chilometri
✔ Chi cerca comfort e protezione
✔ I runner che preferiscono un’ammortizzazione sostenuta
✔ Chi vuole una scarpa dal design lifestyle da indossare ogni giorno
La On Cloudmonster 3 è un’ottima interpretazione firmata On. Con questa nuova iterazione, il marchio svizzero propone una daily trainer sostenuta che punta su comfort e dinamismo. Rispetto alla concorrenza, il prezzo è certamente alto, ma i materiali utilizzati restano fedeli al DNA di On e promettono una buona durata. È una scarpa che fa venire voglia di correre e che saprà conquistare un’ampia platea di runner, dal principiante alla maratoneta alle prese con la preparazione della prossima gara.
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