Salomon S/LAB Phantasm 3, la scarpa aerodinamica per battere ogni record
Da qualche stagione Salomon è uscita dai sentieri per conquistare la strada, con una gamma in carbonio S/LAB Phantasm che ha raccolto consensi tra i runner. Forte del suo dominio nel trail, il marchio di Annecy si è preso il tempo necessario per costruire una linea stradale coerente e orientata alla competizione. La serie S/LAB Phantasm ne è l’espressione più radicale e, con la nuova Phantasm 3, Salomon non si limita a un semplice aggiornamento. Il marchio dell’Alta Savoia esplora un territorio ancora inedito nel running: l’aerodinamica della scarpa. Una scelta forte e dichiarata, sostenuta soprattutto da misurazioni scientifiche. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’ultimo missile di Salomon.
Un’innovazione unica per una maggiore aerodinamica
È l’elemento centrale di questa Phantasm 3, con un’estetica che non passa inosservata. Salomon ha collaborato con Swiss Side, specialisti dell’aerodinamica provenienti dalla Formula 1 e dal ciclismo, per analizzare e ottimizzare la resistenza aerodinamica generata dalla scarpa durante una maratona.
Il punto di partenza è semplice. Il piede di un maratoneta élite può raggiungere i 40 km/h durante la corsa. A questa velocità, la forma della scarpa incide concretamente sulla prestazione complessiva. Per ridurre le turbolenze e le forze di resistenza, il marchio ha lavorato per due anni a una riprogettazione completa della tomaia. La costruzione a portafoglio, con una ghetta integrata che copre i lacci fino alla caviglia, crea una superficie continua, liscia, arrotondata e priva di irregolarità.
I test in galleria del vento, condotti nei laboratori del gruppo sotto l’occhio esperto degli ingegneri di Swiss Side, hanno prodotto risultati sorprendenti:
✔ dal 16 al 28% di resistenza aerodinamica in meno rispetto alla Phantasm 2
✔ 18 secondi guadagnati su una maratona corsa in 2h06
Diversi atleti élite del marchio hanno partecipato a un test classico del consumo di ossigeno su tapis roulant. Maggie Montoya, Djilali Bedrani e Annie Rodenfels hanno affrontato diverse ripetute a ritmo maratona. I risultati hanno evidenziato una riduzione del consumo di ossigeno rispetto al modello precedente, fino al 3,7%. A questi livelli, si parla di minuti in meno sul tempo finale: per il marchio è una vera rivoluzione. Non è marketing, ma un miglioramento misurabile, riproducibile e confermato da prove scientifiche.
L’aggiunta di uno strato ulteriore di materiale potrebbe far pensare a una minore traspirabilità, ma il marchio sembra aver realizzato una tomaia tecnica capace di disperdere efficacemente il calore.
Lavoriamo a questo concetto da più di due anni, perché sapevamo di muoverci in un ambito ancora inesplorato per le scarpe da corsa su strada. Il piede di un runner può raggiungere una velocità doppia rispetto a quella del corridore, vale a dire circa 40 km/h per i maratoneti e le maratonete più veloci. A questa velocità, migliorare l’aerodinamica della scarpa ha un impatto reale sulla prestazione lungo l’intera maratona. Analizzando la riduzione della resistenza aerodinamica garantita dalla S/LAB Phantasm 3, abbiamo calcolato che la sola forma della scarpa può far guadagnare fino a 18 secondi su una maratona corsa in 2h06 (20 km/h).
La S/LAB Phantasm 3 è fatta per chi insegue il cronometro
Con una tomaia così particolare, la S/LAB Phantasm 3 si distingue da tutto ciò che offre oggi il mercato. È una scarpa chiaramente destinata a runner esperti, intenzionati a correre forte e a conquistare il prossimo personale. La calzata è molto precisa, per un sostegno sicuro del piede e la sensazione che la scarpa sia incollata al piede, come una seconda pelle. La priorità non è il comfort, ma lo sforzo massimo e la velocità. Per massimizzare la prestazione, la leggerezza dei materiali è fondamentale. Con soli 199 grammi sulla bilancia, la scommessa è vinta. La scarpa si colloca tra le più leggere sul mercato, in piena sintonia con la gamma S/LAB, il vertice della performance in casa Salomon.
Scheda tecnica – S/LAB Phantasm 3
Categoria: scarpa con piastra in carbonio
Utilizzo: competizione su strada, dai 5 km alla maratona
Schiuma: optiFOAM+ supercritica (PEBA)
Piastra in carbonio energyBLADE
Suola: gomma Contagrip
Superficie: strada
Livello: runner esperti
Peso: 199 g, il 10% in meno rispetto alla S/LAB Phantasm 2
Altezza della suola: 39 mm al tallone, 33 mm all’avampiede, approvata da World Athletics
Drop: 6 mm
Disponibile dal 15 gennaio 2026
Prezzo: 280 €
Scarpe concorrenti: Nike Alphafly 3, Adidas Adios Pro 4, Asics Metaspeed Tokyo, Puma Fast-R 3
Un’intersuola con più ammortizzazione
Altra evoluzione importante: l’intersuola. La Phantasm 3 guadagna più schiuma, 2 mm al tallone e 5 mm all’avampiede, restando comunque entro i limiti imposti da World Athletics, 39/33 mm.
Salomon combina qui il suo know-how:
➜ una schiuma optiFOAM+ supercritica a base di PEBA, più morbida e reattiva
➜ una piastra in carbonio energyBLADE a tutta lunghezza, a forma di cucchiaio
➜ una geometria rocker più aggressiva
➜ un drop ridotto a 6 mm
Il risultato? Restituzione di energia e spinta in avanti sono garantite, con un livello di comfort superiore rispetto alla Phantasm 2. Grazie alla maggiore quantità di schiuma sotto il piede, la scarpa è più tollerante, pur restando esigente e performante.
Per chi è davvero la S/LAB Phantasm 3?
Chiariamolo subito: la S/LAB Phantasm 3 non è una scarpa per tutti, e la cosa è assolutamente voluta.
➜ Runner esperti e molto esperti
➜ Runner che puntano al personale su strada, dai 5 km alla maratona
➜ Atleti alla ricerca di un vero guadagno prestativo
Non è una scarpa per i lenti o per l’allenamento quotidiano. Non è una scarpa indulgente. È un vero missile, un’arma da competizione progettata per rendere al meglio il giorno della gara.
Cosa bisogna davvero ricordare
Con la nuova S/LAB Phantasm 3, Salomon alza l’asticella. Tra le numerose scarpe con piastra in carbonio presenti sul mercato, nessun marchio aveva puntato sull’aerodinamica. Grazie al design inedito, all’innovazione futuristica e alle prestazioni notevoli, questo modello rappresenta un’evoluzione incontestabile della gamma S/LAB Phantasm. È già stata vista in occasione di grandi prestazioni, come alla Maratona di New York 2025, dove Matthias Kyburz ha brillato conquistando il quinto posto in 2h09’55. La scarpa è stata indossata anche da Anaïs Quemener al rientro alle competizioni nella Maratona di Valencia 2025, chiusa in 2h37’48. Anche l’americano Futsum Zienasellassie aveva ai piedi un modello di S/LAB Phantasm 3 quando ha vinto il campionato nazionale di maratona negli Stati Uniti, con il tempo di 2h09’31. Questi risultati confermano il lavoro svolto dal marchio di Annecy per sviluppare una scarpa in carbonio completa e orientata all’élite del running.
Salomon fa una scommessa audace e conquisterà probabilmente molti runner su strada affamati di prestazioni. L’unica nota stonata, forse, è il prezzo. A 280 €, si colloca tra le scarpe più costose sul mercato. Per correre forte bisognerà pagare il giusto prezzo.
Con la S/LAB Phantasm 3, Salomon firma uno dei lanci più audaci dell’anno nel running su strada. Mettendo l’aerodinamica al centro del progetto, il marchio non cerca di copiare ciò che già esiste, ma di aprire un nuovo campo all’innovazione. È una scarpa per specialisti, pensata e testata per atleti che vogliono andare forte, molto forte. Da diversi anni Salomon insegue la credibilità sulla strada. Con la Phantasm 3 potrebbe aver trovato la formula capace di portare il marchio a un nuovo livello. Questa scarpa è fatta per vincere e conquistare le gare più importanti del mondo.
✔ La S/LAB Phantasm 3 sarà disponibile dal 15 gennaio 2026 su salomon.com e presso una selezione di rivenditori specializzati al prezzo di 280 €.