Short da running con slip mestruale integrato: KIPRUN vuole abbattere un tabù della corsa

EB
Da Emma Bert

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Short da running con slip mestruale integrato: KIPRUN vuole abbattere un tabù della corsa
© KIPRUN

Marchio di DECATHLON dedicato a running e trail, KIPRUN continua a innovare. Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, l’azienda ha presentato uno short tecnico mestruale, pensato per permettere alle runner di allenarsi anche durante le mestruazioni. Un’innovazione ancora rara in questo settore.

Per molto tempo l’industria dello sport ha tenuto poco conto delle specificità femminili. Quasi tutti gli studi, gli equipaggiamenti e i prodotti sono stati inizialmente sviluppati per un pubblico maschile. Eppure le donne devono fare i conti con esigenze fisiologiche specifiche: mestruazioni, perdite urinarie sotto sforzo, perdite leggere e gestione della sudorazione. Questi fattori possono diventare un ostacolo alla pratica sportiva, fino a spingere alcune donne a smettere di correre. È su queste problematiche che KIPRUN ha deciso di concentrarsi, con uno short che integra direttamente uno slip mestruale.

Uno short mestruale sviluppato con Smoon

Il Run 900, sviluppato con l’azienda francese Smoon, integra uno slip mestruale senza cuciture, discreto e con finiture termosaldate. Il sistema assorbente equivale a circa due tamponi, per una protezione che, secondo il marchio, può durare fino a 12 ore. Leggero e traspirante, il capo riprende la base tessile di un modello performance già presente nel catalogo KIPRUN, il Run 900 Light, a cui è stata aggiunta la tecnologia assorbente. «Correre durante le mestruazioni in tutta tranquillità», questa è la promessa dell’azienda.

«Il mio lavoro consiste nel confrontarmi con runner di tutto il mondo. Mi sono resa conto che molte di loro dovevano affrontare problematiche fisiologiche legate al ciclo mestruale, ma non solo», esordisce Elodie Chenu, product manager di KIPRUN. Attraverso diversi studi, ha constatato che anche le perdite urinarie sotto sforzo riguardavano molte praticanti. «Non si tratta soltanto di una settimana al mese, ma a volte di un problema continuo. Alcune smettono di correre per questo motivo. Sono situazioni di cui non si parla, ancora tabù, anche perché sul mercato non esistono vere risposte adeguate», spiega la specialista. A questo si aggiungono numerose testimonianze che l’hanno convinta che ci fosse «qualcosa da approfondire».

«Ho parlato con diversi media e con alcune runner su questo tema, in particolare con Laurie di Culotte & Trail. Mi ha raccontato le difficoltà legate alle mestruazioni durante gli allenamenti e il fatto che, nel mondo della corsa, se ne parlasse poco o per nulla». Il progetto ha preso forma soprattutto dopo l’incontro con il team di Smoon al Marathon de Paris 2024. DECATHLON aveva già realizzato costumi da bagno mestruali con il produttore francese, e l’idea di adattare quella tecnologia all’abbigliamento tecnico si è imposta gradualmente.

Un tema ancora tabù

Sviluppare prodotti di questo tipo resta ancora relativamente tabù nel mondo dello sport. Il running è tuttora un ambiente in larga parte maschile, sia per il numero di praticanti sia nelle aziende del settore. Secondo Elodie Chenu, però, la consapevolezza sta crescendo, soprattutto quando queste problematiche vengono spiegate. «Ci sono diversi aspetti a cui gli uomini non pensano necessariamente o che non comprendono fino in fondo, ma se ne rendono conto quando presentiamo loro le problematiche e la loro complessità. Riescono a mettersi nei panni delle runner e a cogliere l’opportunità di rispondere a esigenze che prima non erano state individuate». L’obiettivo, nel lungo periodo, potrebbe essere integrare questo tipo di tecnologia in altri equipaggiamenti.

I test prima della commercializzazione nel 2026

Prima del lancio, il prodotto è stato oggetto di studi e questionari rivolti a un panel di circa 1.000 partecipanti, per valutare l’interesse verso un progetto di questo tipo. Sono stati inoltre condotti test in cieco, a confronto con altre tecnologie mestruali per lo sport, così da perfezionare lo sviluppo.

Successivamente sono stati realizzati circa un centinaio di test in condizioni reali, anche attraverso partnership con community di runner. Il modello era stato proposto in anteprima nella box specializzata di Culotte & Trail, sei mesi prima dell’uscita, per raccogliere i feedback di utilizzatrici che lo avevano acquistato davvero. «Quando si acquista un prodotto, ci si aspetta un livello di qualità piuttosto elevato, ed è diverso dal riceverlo per un test», aggiunge la product manager. Secondo il marchio, i primi riscontri sono stati positivi, soprattutto per il comfort e la discrezione dello slip integrato. «La dimostrazione che c’è una domanda concreta per una gamma di questo tipo», osserva la specialista.

L’idea, del resto, non è proporre un equipaggiamento da usare soltanto una settimana al mese, ma un capo adatto all’uso quotidiano. «Vogliamo alleggerire il carico mentale che possono avvertire nella gestione delle mestruazioni, delle perdite urinarie o delle perdite leggere.»

Un prodotto pensato per la performance

Al momento del lancio, il capo si rivolge soprattutto alle runner abituali e ai profili orientati alla performance, con una vestibilità simile a quella dei modelli da gara. Il marchio spiega però di essere già al lavoro su modelli più coprenti e accessibili, come short 2-in-1, ciclisti o leggings dotati della stessa tecnologia. «Abbiamo scelto di partire da questo segmento perché le atlete di alto livello corrono ogni giorno, indipendentemente dal loro ciclo. Saranno anche loro a farlo conoscere. Le praticanti occasionali cercano consigli dalle runner più esperte», sostiene la product manager.

Il prezzo di lancio è fissato a 50 euro, con l’intenzione dichiarata di proporre in seguito una versione ancora più accessibile, potenzialmente sviluppata interamente da DECATHLON. Nel tempo, l’azienda vorrebbe arrivare a un modello da circa 30 euro.

Lo short mestruale, primo passo del progetto «Donne» di KIPRUN

Questa innovazione rientra nel progetto «Donne» di KIPRUN, che punta a individuare gli ostacoli alla pratica sportiva per le runner, dalla sicurezza alla fiducia, passando per l’equipaggiamento e la fisiologia femminile. «Se domani riusciremo a rimuovere questi ostacoli con prodotti, servizi ed esperienze adeguati, molte più donne troveranno il coraggio di correre e non avranno più paura», spiega la responsabile.

Il gruppo sta studiando in particolare soluzioni legate alla pratica in gruppo, alla sicurezza dei percorsi e a servizi dedicati alle runner. «Abbiamo delle idee per far sì che tutte possano sentirsi a proprio agio mentre corrono, nel proprio corpo o in un ambiente non sempre accogliente. Il 2026 è l’anno del lancio, mentre il 2027 e il 2028 si annunciano interessanti per il prosieguo». KIPRUN vuole rivolgersi a tutti i profili e a tutti i livelli, dalle più giovani alle meno giovani, per accompagnare ciascuna runner e permetterle di correre con fiducia.

Questo short rappresenta il primo passo dell’iniziativa. «L’inizio di una lunga storia», si rallegra Elodie Chenu. Per l’azienda, la posta in gioco va oltre la semplice performance sportiva. La pratica della corsa tra le donne continua a crescere, ma esistono ancora numerose barriere, per esempio durante l’adolescenza, una fase in cui molte ragazze abbandonano lo sport. La mancanza di equipaggiamento adeguato, consigli e supporto, così come la necessità di reggiseni sportivi adatti, sono temi ancora poco affrontati.

Questi temi sono fondamentali e c’è ancora molto lavoro da fare. Per molto tempo le aziende si sono rivolte esclusivamente a un pubblico maschile, trascurando quello femminile. Ora è arrivato il momento per KIPRUN di ristabilire un maggiore equilibrio e rispondere alle esigenze di tutte queste runner, accompagnandole

Elodie Chenu

Per la specialista, l’azienda ha anche un ruolo educativo e divulgativo. «L’idea è affermare che si può continuare a correre anche durante le mestruazioni. Vogliamo incoraggiare tutte le donne a fare sport e a dimostrare a se stesse di esserne capaci, così che possano sentirsi realizzate in questo ambito tanto quanto gli uomini».

Con questo short mestruale, KIPRUN non propone soltanto una novità, ma porta avanti un progetto a tutti gli effetti, inserito in una riflessione più ampia sul ruolo delle sportive nella corsa. DECATHLON si propone come pioniere in questo campo, con le prime soluzioni capaci di rimuovere alcuni ostacoli alla pratica. Equipaggiamenti di questo tipo sono ancora poco diffusi nel mercato del running, dove le protezioni mestruali tradizionali restano la soluzione preferita dalla maggior parte delle sportive.

Lo short da running mestruale KIPRUN è disponibile sul sito ufficiale