3.500 Babbi Natale invadono le strade di Tolosa per la Corrida di Natale
Domenica 14 dicembre Tolosa, la Città Rosa, si è riempita di migliaia di Babbi Natale per tutta la mattina. Un modo per chiudere la stagione agonistica prima delle feste e, soprattutto, correre per una buona causa sostenendo l’ospedale pediatrico di Purpan.
Le partenze scaglionate dell’11ª edizione della Corrida di Natale di Tolosa sono iniziate alle 8:30 da place de la Daurade, uno dei luoghi simbolo della città. Oltre 3.500 partecipanti hanno preso parte alle diverse prove in programma: dalla passeggiata di 5 km alla camminata nordica di 10 km, passando naturalmente per le gare di 5 e 10 km. Anche se il cielo non era rosa, come la città che sovrasta, ma piuttosto grigio, la festa è stata comunque un successo a due passi dal Capitole di Tolosa.
Quest’anno l’evento ha potuto contare sulla presenza di due padrini d’eccezione. Thierry e Yan Corbarieu, padre e figlio, sono gli autori di un’impresa fuori dal comune: 20.000 chilometri in bicicletta intorno al mondo, 5.000 chilometri a remi per attraversare l’Atlantico e infine 215 chilometri di corsa lungo il Canal du Midi, fino a place du Capitole a Tolosa. Una sfida folle che avevano deciso di affrontare in poco più di sette mesi e che hanno portato a termine lo scorso giugno.
Una gara al servizio di una buona causa
Per la 10ª edizione della Corrida di Natale di Tolosa erano stati raccolti 10.000 euro a favore dell’ospedale pediatrico di Purpan. Quest’anno la somma è salita a 15.000 euro, sempre destinati a sostenere i bambini del reparto di chirurgia ortopedica del CHU Purpan. Una crescita che racconta il coinvolgimento sempre maggiore della comunità. Fin dalla sua nascita, la gara non si è mai limitata all’aspetto festoso: il suo cuore resta la solidarietà. Divertirsi e impegnarsi per una causa non sono affatto incompatibili, ed è proprio questo il principio che guida gli organizzatori di una manifestazione ormai radicata nella capitale occitana da 11 anni. Questa gara solidale, legata al CHU di Tolosa e all’Institut Saint-Jacques, permette a tutti di contribuire al finanziamento di progetti innovativi per i pazienti, il personale sanitario e la ricerca medica.
Un percorso nel cuore della Città Rosa
Il percorso permetteva di godersi appieno il centro della Città dai Mille Mattoni. Dal via, ai piedi del Capitole, i corridori hanno raggiunto i quai de Tounis, poi attraversato la Garonna sul pont Saint-Michel per portarsi sull’altra riva. Un anello lungo la Prairie des Filtres li ha condotti rapidamente nel quartiere Saint-Cyprien, prima di riportarli verso il centro passando sul pont Saint-Pierre e lungo l’omonima strada, fino alla linea di partenza e arrivo. Negli anni la città ha saputo conservare la propria autenticità. Da Carlos Gardel a Claude Nougaro, questi artisti locali hanno trasformato Tolosa in uno scrigno di cultura e canzoni, celebrando la ricchezza della regione, da assaporare con calma durante una visita guidata o condividendo la fatica di una corsa.
Davanti non si corre per fare presenza
Il vincitore della maratona di Tolosa dello scorso 4 novembre, Adrien Latestere, portacolori della Team Foulées Pau Béarn, si è regalato una vittoria dal sapore particolare, a poco più di un mese da « la sua vittoria più bella ». Con 33’25”, ha dominato i 10 km e i suoi 1.735 classificati, con la mente sgombra, davanti a Hippolyte Sugranes (33’54”) e al triatleta di Millau Grands Causses, Corentin Chesse (34’00”).
Tra le donne si è imposta la beniamina di casa Lucile Seity, del SA Toulouse UC, in 40’06”, seguita da Lucile Pineau, fisioterapista pediatrica di professione ma runner nel tempo libero (40’13”), e dalla promessa di Toulouse Métropole, Elisa Vigneron, che ha tagliato il traguardo con un grande sorriso in 41’37”. La preparazione autunnale, seguita con attenzione all’interno del suo triathlon club, comincia evidentemente a dare i suoi frutti.
La Corrida di Natale di Tolosa, limitata a 3.000 partecipanti per ragioni logistiche e di sicurezza, conquista tanto per la festa che riesce a creare quanto per la causa che sostiene. Ma c’è anche altro: è un’occasione per preparare la stagione che verrà, testarsi nel pieno della stagione agonistica o semplicemente divertirsi prima della pausa invernale.