Course de l’Escalade, Jimmy Gressier fa il colpaccio a Ginevra

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Da Sabine Loeb

Pubblicato il gio 10 settembre 2026

Aggiornato il gio 10 settembre 2026

Course de l’Escalade, Jimmy Gressier fa il colpaccio a Ginevra
© ATHLE.CH / KIPRUN

Questo fine settimana, la 47ª edizione della Course de l’Escalade, la corsa podistica più popolare della Svizzera, nel centro storico di Ginevra, ha celebrato il trionfo di Jimmy Gressier, tornato alle competizioni dopo i Mondiali di Tokyo.

Alle 14:35 in punto di questa domenica sono state prima le élite femminili a prendere il via per tre giri, pari a 7,323 km, da rue de la Croix Rouge. Tra loro c’erano Aude Clavier, compagna del campione del mondo dei 10.000 metri, oltre a Manon Trapp, Anaïs Bourgoin e molte altre. Poco dopo, alle 15:10 precise, i migliori uomini hanno preso il via sulla stessa distanza, ma a un ritmo più sostenuto. Il primo a raggiungere il traguardo, allestito al parc des Bastions, è stato dunque Jimmy Gressier, in 20’34, con ampio margine.

Jimmy Gressier torna alle gare e lo fa alla grande

Il ragazzo di Boulogne-sur-Mer, laureatosi campione del mondo dei 10.000 metri a Tokyo lo scorso settembre, tornava alle competizioni proprio questa domenica. Non sorprende che abbia scelto questa gara: il 28enne francese la ama particolarmente per la sua semplicità, l’atmosfera calorosa e la battaglia serrata che ogni anno gli propone. L’anno scorso lo svizzero Dominic Lobalu lo aveva beffato allo sprint, regalando al pubblico uno dei finali più combattuti nella storia della manifestazione. Questa volta, invece, per gli avversari non c’è stato scampo: Gressier li ha lasciati nettamente alle spalle. A metà gara ha preso il comando senza più voltarsi verso gli inseguitori, il keniano Boniface Kibiwott e l’olandese Mike Foppen. Il fondista del Nord ha potuto assaporare la vittoria negli ultimi metri, dominandoli da padrone assoluto.

Volevo prendermi la rivincita dopo il secondo posto dello scorso anno, quando era servito il fotofinish. Oggi ho fatto in modo di non arrivare al fotofinish e di essere sicuro della vittoria. Sono partito più tranquillo per avere gambe a metà gara. È davvero una battaglia uomo contro uomo, ed è importante anche regalare emozioni al pubblico. Me ne vado soddisfatto!

Jimmy Gressier

Anche gli altri francesi hanno fatto la loro parte. Il campione europeo 2024 dei 3.000 metri siepi, Alexis Miellet, costretto a rallentare quest’estate a causa di una frattura da stress, ha conquistato un ottimo undicesimo posto, davanti di appena sei decimi allo specialista dei 1.500 metri Romain Mornet. Flavien Szot, vincitore della 10 km des Voies Royales, ha chiuso quattordicesimo, mentre il terzo della Paris-Versailles, Sacha Liguori, del CA Montreuil, si è piazzato 32°.

Winnie Jeptarus detta legge, le francesi brillano

La keniana Winnie Jeptarus si è presa la vittoria al termine di un ultimo giro scatenato, chiuso in 23’39, precedendo l’olandese Diane Van Es, attuale primatista europea dei 5 km su strada, e la connazionale Sylvia Changeiwo. Manon Trapp ha conquistato un bel quinto posto, a meno di un minuto dalla vincitrice, vestita di viola da capo a piedi e con il consueto sorriso sulle labbra. A incitarla c’era il compagno Faustin Guignon, vincitore della Paris-Versailles due mesi fa. Flavie Renouard, finalista mondiale dei 3.000 metri siepi, ha chiuso nona, subito davanti alla campionessa francese dei 5.000 metri, Aude Clavier, decima, con appena quattro secondi a separarle.

L’ardecchese Mélanie Allier ha seguito a ruota. Di ritorno da un raduno in Sudafrica, la medaglia di bronzo dei Campionati francesi Élite dei 1.500 metri di quest’estate, Bérénice Cleyet-Merle, ha terminato diciassettesima, brillante come quando si è imposta nella 10 km des Voies Royales insieme al compagno Flavien Szot. La sua grande amica Anais Bourgoin, seconda francese di sempre sugli 800 metri per prestazione, si è classificata 22ª.

Corse per tutti, dalla festa alla prestazione

Alla Course de l’Escalade ognuno trova la gara giusta per sé. Sabato, la celebre Course de la Marmite ha trasformato Ginevra in una festa: Super Mario, Teletubbies, M&M’s o dinosauri, oltre 5.000 partecipanti si erano mascherati. Niente cronometro, niente podi: solo il piacere di correre tra le strade lastricate, scalinate e salite impegnative, accompagnati dagli applausi di un pubblico onnipresente su balconi e marciapiedi. Domenica è toccato alla FlexiMix, che ha riunito fino a 3.000 partecipanti: ognuno ha corso al proprio ritmo scegliendo quanti giri affrontare, uno, due o tre, su un tracciato ondulato di 3,6 km, in un’atmosfera conviviale e non competitiva.

Per i più esperti, l’Escaladélite resta la prova regina: 7,323 km e tre giri impegnativi per chi sa gestire il dislivello tecnico e i lastricati ginevrini. Le 166 donne e i 558 uomini al via dovevano aver ottenuto un tempo di riferimento oppure passare dai «blocchi di ritmo» per sperare di qualificarsi per l’élite dell’anno successivo. Un modo per conciliare tradizione, piacere e prestazione.

Questa edizione si è chiusa con le tradizionali staffette, composte da due corridori per squadra che si sono alternati su quattro giri da circa 1,7 km ciascuno. Nella staffetta maschile hanno vinto Cancela e Orler, con l’omonima squadra, in 21’32. Tra le donne, due amiche del duo «À la der» hanno tagliato per prime il traguardo in 24’50. Infine, nella staffetta mista, la famiglia Warpelin, con l’acronimo «Les Warpi», si è imposta in 23’02.

Una fama che non tramonta

Questo evento ginevrino, festoso e popolare, richiama ogni anno migliaia di corridori: oltre 46.000 nel 2023, numeri che ne fanno la gara podistica più importante della Svizzera e una delle più iconiche d’Europa. Il suo successo nasce da un equilibrio ben calibrato: essere conviviale e aggregante per il grande pubblico, restando al tempo stesso altamente competitiva, con élite nazionali e internazionali capaci di offrire uno spettacolo d’ispirazione per i più giovani. Anche la storia della manifestazione, che commemora l’assalto a Ginevra delle truppe sabaude nel 1602, contribuisce al suo prestigio. E poi c’è il tracciato, atipico e impegnativo, tra pavé, scalinate e salite tecniche: una vera sfida che sorprende persino gli atleti di alto livello.

Il taglio della marmitta di cioccolato da parte dei vincitori dell’Escaladélite maschile e femminile ha segnato la fine di questa 47ª edizione, piovosa ma festosa. Con 3.300 bambini al via di tre prove adatte alla loro età, i più giovani hanno potuto ammirare i campioni in azione, con gli occhi pieni di stelle.

Tutti i risultati della Course de l’Escalade 2025