Lo scorso giugno è uscito per Albin Michel Horizons infinis. Un libro ispirante firmato da Claude Cazes, l’uomo che nel 2021 ha risalito il Nilo a piedi e nel 2023 ha attraversato l’Europa per aiutare le vittime del terremoto in Turchia. Attenzione: qui c’è un fenomeno.
Per una volta, cominciamo dalla fine. Nelle ultime righe del suo libro Horizons infinis, Claude Cazes racconta la sua passione per Forrest Gump, rappresentata dal berretto rosso sbiadito con cui ha tagliato il traguardo del Marathon de Dublin alla fine di ottobre (foto sotto). È seguendo i social di Robert Pope, il «vero» Forrest Gump, che abbiamo scoperto Claude. I grandi uomini si riconoscono tra loro. Incuriositi dalle sue imprese fuori dal comune, ci siamo avvicinati a questo corridore eccezionale, che poi ci ha conquistati come una calamita. Un uomo che ispira, e che vi invitiamo a scoprire attraverso il suo libro, Horizons infinis, uscito quest’estate per Albin Michel. In 200 pagine che sembrano troppo poche, Claude Cazes ripercorre la sua infanzia, le sue ferite, le esperienze che ne hanno segnato la vita. È nato nel 1982, ma, come un gatto, sembra aver già vissuto nove vite.
Le imprese fuori dal comune di Claude Cazes dal 2019
➜ 2021 : 6.700 km in solitaria per risalire il Nilo, dal Burundi all’Egitto, portando medicinali alle ONG locali.
➜ Ottobre 2022: 1.200 km e 28 maratone in 28 giorni attraverso la Francia, a sostegno della lotta contro il cancro.
➜ 2023 : 3.486 km in solitaria in 83 giorni, dalla Francia alla Turchia, per aiutare le vittime del terremoto del 6 febbraio 2023.
➜ 2025 : 13 maratone in 13 giorni per circumnavigare l’Irlanda e sostenere la lotta contro l’epidermolisi bollosa. Raccolta fondi a favore di Debra Ireland.
In Horizons infinis, Claude riparte con noi lungo il filo delle sue tante strade, quelle che lo hanno portato in Cina, Thailandia, Burundi, Turchia… Racconta con grande onestà la sua infanzia, l’adolescenza e la vita da giovane adulto, mentre cerca di lasciarsi alle spalle le proprie ferite. Un percorso davvero fuori dal comune, un’energia palpabile anche solo leggendo. Una strada disseminata di prove, ma anche di incontri umani.
Claude Cazes non sembrava destinato a diventare un atleta di alto livello, ma a forza di portare a termine le sue sfide ha scoperto «Per esperienza personale, è importante che una persona corra o cammini prima di tutto per se stessa, in solitudine, per imparare a conoscersi. Quando inizi qualcosa ti senti piccolo, ma quella solitudine davanti alle prove è fondamentale per imparare. Le risposte su te stesso puoi trovarle solo nella solitudine. Resti nell’ignoranza finché non hai affrontato il silenzio. Mentalmente, psicologicamente e persino spiritualmente, questo approccio ti arricchisce. È la solitudine nello sforzo e nel disagio a farci progredire. La soglia del dolore è qualcosa di personale, e impariamo a spostarla sempre più avanti. E spesso dimentichiamo una cosa. A fare la differenza non è lo stato mentale, il famoso mindset: è il cuore. Il potere del cuore è illimitato. Da quando ho capito per cosa corro, non vedo più limiti.» Se le prestazioni di Claude sono incredibili, anche il modo in cui le affronta è davvero particolare: niente assistenza e una fiducia quotidiana nella sua comunità, che cresce anno dopo anno.
Il punto è questo: il runner originario di Béziers organizza sonno e pasti strada facendo, giorno per giorno! È l’unico modo che conosce per vivere le sue avventure «Questa comunità, che vive il presente insieme a me, è importantissima. È grazie a lei se ho incontrato persone straordinarie in tutti i viaggi che ho fatto. Mi fido della vita e la vita mi ripaga.» Non solo la vita: anche il sole «Nelle mie 13 maratone in Irlanda ho avuto 13 giorni di sole, a parte un acquazzone di 20 minuti in una giornata! Per l’Irlanda a ottobre è un miracolo! Me l’hanno detto tutti gli irlandesi.»
La sua ultima sfida, nell’ottobre 2025? 13 maratone in 13 giorni in Irlanda, da solo e senza assistenza. Nell’ultima giornata dell’avventura, Claude ha partecipato alla Marathon de Dublin. Claude non corre mai soltanto per se stesso: la sua gara è servita ad attirare l’attenzione su una malattia rara, l’epidermolisi bollosa, e a raccogliere fondi per Debra Ireland, associazione di cui Emma Fogarty è ambasciatrice. Claude è fatto così. Corre per gli altri. Questo viaggio irlandese occuperà un posto speciale nel cuore dell’avventuriero.
L’Irlanda è un Paese straordinario. In certi posti mi sembrava di essere nel Signore degli Anelli. Le immagini scorrono una dopo l’altra. Le colline, la generosità degli irlandesi, la loro gentilezza… Quando corro non so dove dormirò ogni sera: lo cerco sul momento, durante la giornata. E persino nelle campagne irlandesi, dove normalmente ci si aspetterebbe una certa diffidenza, la gente mi ha accolto, mi ha aperto le porte, mi ha dato da mangiare… Spero di tornare, ho già una mezza idea. Robert Pope detiene il record della traversata Galway-Dublino (ndr, 214 km in 23h39’). Ne ho parlato con Robert: quel record mi interessa (ride)!
Un progetto grandioso nel 2027
Robert Pope e Claude Cazes non hanno ancora finito di incontrarsi. I due uomini condividono un cuore immenso e una resistenza fuori dal comune. L’inglese ha già dato il suo sostegno al prossimo grande progetto del francese: percorrere da solo e senza assistenza il tragitto di Forrest Gump negli Stati Uniti nel 2027. Claude ricorda le conversazioni con Rob: «Quando l’ho contattato gli ho detto: “Ti sembrerà completamente folle, ma spero un giorno di percorrere la strada di Forrest Gump. So che l’hai già fatto: potresti darmi qualche informazione?”. Dopo tanti scambi, Robert si è convinto che facessi sul serio. Gli ho detto che per me sarebbe stato un onore poter seguire le sue orme. Gli ho chiesto informazioni sul percorso. Per la mia famiglia e per me è rassicurante sapere che il tragitto è “sicuro”. Quando parti da solo possono succedere cose molto pericolose, come quando ho disceso il Nilo. Più a lungo sto via, più devo essere preparato e meticoloso. Robert mi ha detto “no problem” e mi ha mandato un sacco di informazioni.»
Che cosa rappresenta per Claude il personaggio interpretato da Tom Hanks? «Indosso il berretto rosso di Forrest Gump perché incarna perfettamente ciò che amo nella corsa e nella vita: sincerità, trasparenza, onestà e benevolenza. Mi riconosco in questi valori. Il 2026 sarà dedicato alla preparazione di questa sfida. Voglio contattare tutti i sindaci e tutte le città lungo il percorso, così sapranno la data precisa in cui prevedo di passare. Voglio essere accolto e fare il massimo rumore possibile per le cause che avrò scelto: l’ambiente e la lotta contro il cancro, che colpisce troppe persone.»
Poi aggiunge, sognante: «Il mio istinto mi dice che incontrerò Tom Hanks lungo il percorso. Lo sento.» E quando parla l’istinto di Claude…
➜ Sinossi del libro Horizons Infinis
E se questa corsa ci insegnasse a superare i nostri limiti e a realizzare i nostri sogni? È la folle scommessa raccolta da Claude Cazes, soprannominato il «Forrest Gump francese». A 42 anni si è lanciato in una sfida fuori dal comune: attraversare 7 Paesi in 83 giorni, percorrendo 3.486 km a piedi e completando una maratona da 42 km al giorno, per collegare la Francia alla Turchia.
Un’impresa fisica e mentale, ma anche un gesto profondamente solidale. Il suo obiettivo? Raccogliere fondi per le vittime del terribile terremoto del 6 febbraio 2023, che ha colpito Turchia e Siria causando oltre 50.000 morti. Nel suo libro-testimonianza, Claude Cazes ripercorre questa avventura straordinaria, sportiva e umana insieme. Condivide le chiavi che gli hanno permesso di portare a termine l’impresa: preparazione fisica e mentale, gestione del dolore, motivazione, resilienza, ma anche incontri ispiratori e momenti di dubbio.
Questo racconto, toccante, avvincente e profondamente umano, è una vera lezione di coraggio. Claude Cazes offre anche consigli pratici a chi sogna di superarsi o di affrontare una sfida fuori dal comune. Un libro ispirante, che dimostra come con la volontà nulla sia impossibile.
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