Nato senza braccia né gambe, il canadese Chris Koch colleziona maratone sul suo longboard e, con un sorriso grande come il mondo, ribalta ogni pregiudizio. A Chicago ha coperto 42 chilometri in 4h16, guidato da una filosofia semplice: se può farlo lui, perché non dovremmo farcela anche noi?
Su un longboard sfreccia come il vento. Niente braccia, niente gambe, ma una determinazione capace di andare oltre i confini e gli sguardi. Chris Koch, canadese sulla quarantina, è una di quelle persone rare che trasformano la fatalità in energia pura. Dove altri vedono un ostacolo, lui vede una pista, una strada, una maratona da domare.
Nato senza arti, ma non senza progetti
Chris Koch è nato con la sindrome della tetramelia, una condizione rarissima che impedisce lo sviluppo di braccia e gambe. A prima vista, la vita sembrava avergli imposto dei limiti. Lui, però, ha deciso di non ascoltarli. « Se posso farlo io, potete farlo anche voi», ripete come un mantra. Una frase semplice, quasi banale, che assume tutto un altro significato quando lo si vede scendere lungo un marciapiede sulla sua tavola, con il sorriso stampato sul volto.
Lontano dal compiacersi dell’impresa, Chris Koch rivendica una normalità piena di ironia. Gli piace raccontare di quando, da bambino, provava a salire sulle biciclette degli amici o a saltare nelle pozzanghere. « Sono nato così, quindi non ho mai perso nulla. Questa è la mia normalità», spiega spesso.
Un maratoneta fuori dagli schemi
Il suo modo di correre è rotolare. Non su una carrozzina e senza assistenza meccanica: solo lui, il suo corpo, la sua tavola e un paio di scarpe da ginnastica fissate ai monconi per aiutarlo a spingersi. Un metodo artigianale, ma tremendamente efficace. Lo scorso 12 ottobre, questo agricoltore nella vita di tutti i giorni ha tagliato il traguardo della Maratona di Chicago dopo 4 ore e 16 minuti di sforzo. 42,195 chilometri d’asfalto divorati con la forza degli arti che non ha, ma con una testa che nessuno può eguagliare.
La cosa più incredibile è che per molto tempo ha dovuto battersi semplicemente per ottenere il diritto di partecipare. Molte organizzazioni rifiutavano la sua iscrizione, ritenendo il longboard contrario al regolamento. A Chicago, alla fine, ha potuto partire, circondato da una folla incredula e trascinato dagli applausi del pubblico. « Voglio solo dimostrare che tutto è possibile quando smettiamo di cercare scuse», ha dichiarato al traguardo.
La maratona della vita
Chris Koch non si limita alle gare. È anche un conferenziere motivazionale, già apparso sul popolare canale YouTube « TEDx Talks», un giramondo e il figlio di un agricoltore, profondamente legato alla semplicità. Quando non è in strada, viaggia per parlare nelle scuole, nelle aziende o nelle carceri, predicando la resilienza senza pietismo né lezioni morali. Il suo credo: saper ridere di sé, amare la vita e buttarsi, qualunque cosa accada. « Non corro per battere i record, corro per battere le scuse», riassume.
Ha completato maratone a Calgary, Dubai, Chicago e anche New York, spesso da autodidatta, sempre con lo stesso piacere: dimostrare che un corpo diverso non impedisce di seguire una traiettoria unica.
Una lezione di umanità su quattro ruote
Sui social Chris pubblica i suoi allenamenti, le cadute e i successi. Sempre con quell’ironia maliziosa che lo contraddistingue. « Non sono disabile, sono semplicemente a un’altitudine più bassa», scherza quasi sempre. L’ironia come motore, la tenacia come carburante.
In un mondo ossessionato dalla performance, ricorda che la vera impresa è non arrendersi. Su quattro ruote non sfida il cronometro, ma i pregiudizi. E a ogni arrivo, quando alza la testa verso la folla, si capisce che la maratona più importante che abbia mai corso è quella della vita stessa.
Altri articoli
Salute: piccoli infortuni e cura dei piedi nella corsa
Come prevenire e curare i problemi ai piedi nella corsa? Vesciche, unghie nere, sfregamenti: i consigli per correre senza pensieri.
mer 9 settembre 2026
Scarpe Nike, pezzi introvabili, contraffazioni… Vinted entra nella corsa all’attrezzatura running
Nata nel 2008, Vinted continua a crescere. Tra le migliaia di transazioni quotidiane, l’attrezzatura running occupa un posto di primo piano.
mer 9 settembre 2026
I 10 passaggi imperdibili delle maratone più leggendarie, dove la magia prende vita
Dal Vaticano al Tower Bridge, i 10 passaggi leggendari che fanno battere il cuore dei maratoneti, tra emozioni, brividi e paesaggi indimenticabili.
mer 9 settembre 2026