Maratona in orbita, quando gli astronauti corrono nello spazio
Negli ultimi vent’anni, a 400 chilometri dalla superficie terrestre, due astronauti hanno realizzato un’impresa rara: correre una maratona nello spazio.
Sunita Williams apre le danze a Boston
Edizione 2007 della Maratona di Boston. L’euforia della partenza si fa sentire tra le migliaia di partecipanti. E non mancheranno nemmeno vento e pioggia. A 400 chilometri sopra i corridori, nel silenzio dello spazio, anche il pettorale numero 14000 è pronto al via. L’astronauta americana Sunita Williams, nata il 19 settembre 1965, prende infatti il via insieme a tutti gli altri concorrenti sul tapis roulant della Stazione Spaziale Internazionale, che orbita intorno alla Terra a 27.600 chilometri all’ora. Dopo più di 4 ore e 24 minuti di corsa, conclude virtualmente la maratona e diventa il primo essere umano ad aver realizzato un’impresa simile nello spazio. Nello stesso arco di tempo, la ISS avrà compiuto quasi tre giri del pianeta blu… Da capogiro. Per curiosità, va detto che Sunita non aveva ottenuto la partecipazione per caso: si era qualificata alla maratona di Boston correndo in 3h29’57 alla Maratona di Houston in Texas nel 2006. Considerato il livello fisico richiesto per diventare astronauta, non è poi così sorprendente, ma resta comunque un’impresa rara per molti motivi. Il tempo a disposizione nello spazio è limitato, i movimenti sono complicati, gli spazi abitabili sono minuscoli e qualsiasi infortunio in un ambiente di microgravità potrebbe avere conseguenze disastrose. Muscoli e ossa fanno fatica a sopportare lo spazio e l’assenza di gravità. Proprio per questo l’attività fisica è fondamentale per gli astronauti della ISS: l’allenamento quotidiano impedisce, tra le altre cose, che la massa muscolare si riduca drasticamente… Per simulare la gravità terrestre, Sunita Williams ha corso la sua maratona assicurata al tapis roulant. Dopo mesi di allenamento, il 16 aprile 2007 ha firmato una prestazione fuori dal comune. Una performance spaziale, in tutti i sensi!
Il triathlon nello spazio nel 2012
Cinque anni dopo, si ricomincia con Sunita Williams, ancora a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L’astronauta dei record è stata anche la prima persona a completare un triathlon nello spazio… Utilizzando tutte le attrezzature a sua disposizione per seguire il percorso del triathlon di Malibu in California insieme agli altri 5.000 partecipanti, Sunita ha così «nuotato» per 800 metri, pedalato per 29 km (foto sopra) e corso per 6,4 km, concludendo in 1h48’33. Ha utilizzato un tapis roulant, una cyclette e una macchina per il sollevamento pesi che simula la pressione dell’acqua sui muscoli, così da riprodurre le condizioni di gara. Da allora è tornata sulla Terra, ma la nativa dell’Ohio è recentemente tornata sotto i riflettori: lei e il collega Barry Wilmore sono attualmente bloccati nello spazio fino alla fine di marzo 2025, dopo che alcuni problemi tecnici rilevati sulla ISS hanno impedito un rientro in sicurezza. Un’Adrenalina diversa da quella della maratona… Auguriamo ai due astronauti di tornare al più presto dai loro cari.
Tim Peake, per amore della corsa
Se Sunita Williams ha aperto la strada ai corridori spaziali, nel 2016 è stata imitata dall’astronauta britannico Tim Peake. Tim Peake ha iniziato a correre a 12 anni e la passione non lo ha mai abbandonato. Il talento e la determinazione lo hanno portato fino allo spazio, dopo una carriera come pilota di elicotteri nell’esercito britannico. Selezionato nel 2009 dall’Agenzia Spaziale Europea per una missione sulla ISS, ha iniziato presto a coltivare l’idea di correre nello spazio: « Appena mi hanno affidato la missione sulla ISS, pensavo che sarebbe stato fantastico correre la maratona di Londra a bordo della stazione. È un evento planetario: portiamolo oltre i confini di questo mondo ». Prima di diventare un maratoneta dello spazio, Tim Peake lo era già sulla Terra: nel 1999 aveva concluso la maratona di Londra in 3h18’50. Fedele ai suoi sogni, appassionato dell’evento e della sua atmosfera festosa, Tim Peake ha partecipato il 24 aprile 2016 alla 36ª edizione della maratona di Londra dalla ISS, completandola sul tapis roulant in 3h35’21: un tempo che rappresenta, ovviamente, il record per una maratona corsa in orbita.
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