Spyrídon Loúis, per sempre il primo

Spyrídon Loúis, per sempre il primo

CP
Da Charles-Emmanuel Pean

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

La maratona è una delle discipline più prestigiose dello sport. Dai primi Giochi Olimpici del 1896, questa distanza ha costruito a grandi falcate il proprio mito. Il primo vincitore? Spyrídon Loúis, un uomo del popolo diventato la prima star olimpica…

Alla fine del XIX secolo, dopo la nascita del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) nel 1894, Pierre de Coubertin e la sua squadra lavorano senza sosta alla prima edizione dei Giochi Olimpici. In questo contesto, il dirigente francese riceve una lettera da Michel Bréal, importante linguista e filologo dell’epoca, specialista dell’Antica Grecia, che lo incoraggia con forza a organizzare i primi Giochi ad Atene e a inserire la maratona nel programma ufficiale. Oggi può sembrare scontato, nell’epoca del razzo Eliud Kipchoge, ma allora quella distanza non è che una leggenda. Quella di un messaggero greco, Filippide, che nel 490 a.C. avrebbe percorso la distanza dalla città di Maratona ad Atene, circa 42 chilometri, per annunciare la vittoria dei Greci sui Persiani nella battaglia di Maratona. Prima di morire sfinito davanti alla corte.

È probabilmente grazie alla competenza storica di Michel Bréal che la maratona torna alla ribalta. Secondo le informazioni del Museo Olimpico di Losanna, Pierre de Coubertin avrebbe ricevuto da Bréal queste poche parole: «Se andate ad Atene, potreste provare a vedere se è possibile organizzare una corsa di fondo da Maratona alla Pnice. Sottolineerebbe il carattere dell’Antichità… Rivendico personalmente l’onore di patrocinare il trofeo della maratona». Un’idea geniale, destinata a dare i suoi frutti.

Spyrídon Loúis
Credito fotografico: Museo Olimpico

L’incredibile destino di Spyrídon Loúis, talvolta chiamato Spýros Loúis, nasce da quell’idea. Nato nel 1873 a Maroússi, nella provincia dell’Attica a nord di Atene, in una famiglia modesta e dedita al lavoro, il giovane non sembra destinato alla gloria. Organizzati in fretta e furia, i primi Giochi hanno bisogno di corridori. Il bivio del destino si avvicina. Il colonnello Papadiamantópoulos viene incaricato di organizzare le selezioni greche per la maratona e si ricorda di quel giovane soldato, che durante il servizio militare si era fatto notare per la resistenza e la velocità nella corsa. La leggenda racconta che Spýros avesse affinato le proprie qualità di fondista accompagnando il padre lungo le strade della Grecia settentrionale per distribuire acqua minerale. Il colonnello inserisce infine Spýros Loúis nell’elenco dei maratoneti, insieme ad altri 16 corridori, tra cui il francese Albin Lermusiaux. Eppure, durante le selezioni disputate in condizioni meteorologiche avverse, non si era qualificato: ripescato in extremis, viene infine iscritto…


Quando il destino resta appeso a un filo

A 23 anni, Spýros Loúis passa da una vita discreta e umile alla ribalta: vincendo la prima maratona in 2h58’50, diventa la star di un intero popolo, anche perché i risultati greci nelle altre discipline sono deludenti. Completa l’ultimo giro dello stadio olimpico accanto al re Giorgio I di Grecia e al principe ereditario Costantino, davanti a un pubblico fiero e delirante di 100.000 persone! Più di un secolo dopo, in Grecia si corre ancora “come un Louis”. Il suo tempo va ridimensionato, per gli appassionati dei numeri: la prima maratona misurava all’incirca 40 chilometri. La distanza ufficiale di 42,195 km sarebbe comparsa ai Giochi Olimpici di Londra soltanto nel 1908.

Spyridon Louis 1896
Credito fotografico: Museo Olimpico

Quarant’anni dopo, alla vigilia dei Giochi di Berlino e in qualità di portabandiera della delegazione greca, ricordava: « Quell’istante fu qualcosa di incredibile e lo ricordo ancora come un sogno… Mi piovevano addosso rametti e fiori. Tutti gli spettatori gridavano il mio nome e lanciavano i cappelli in aria…». La cosa sorprendente è che Spýros Loúis non si è mai considerato uno sportivo e non ha mai più gareggiato. Abbagliato dal successo che aveva fatto impazzire un intero popolo, si ritirò nel suo villaggio e rifiutò tutti i premi in denaro, accettando soltanto un carretto per il suo lavoro quotidiano di trasporto dell’acqua.

Morì il 26 marzo 1940 nel suo paese natale, Maroússi, circondato dai suoi cari.

Credito fotografico: Museo Olimpico

Per approfondire la storia di Spyrídon Loúis

Per rivivere la leggenda di Spyrídon Loúis, gli appassionati di cinema possono cercare il film “It Happened in Athens” (1962), visibile qui, il primo film hollywoodiano dedicato ai Giochi di Atene. La trama ruota attorno alla prima maratona olimpica.

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