Gli errori da evitare quando si corre
Scopri gli errori più comuni da evitare per migliorare con serenità, restare motivato e tenere lontani gli infortuni. Che sia un’attività occasionale o un appuntamento fisso, la corsa conquista sempre più persone. È uno sport relativamente semplice da praticare: da soli, quando si vuole, come si vuole e al ritmo che si preferisce. Attenzione, però, a non commettere alcuni errori…
I 10 errori da evitare
Errore n. 1: Correre troppo velocemente
Errore n. 2: Correre troppo a lungo
Errore n. 3: Spingere troppo
Errore n. 4: Darsi obiettivi troppo ambiziosi
Errore n. 5: Non ascoltare il proprio corpo
Errore n. 6: Trascurare le scarpe da corsa
Errore n. 7: Dimenticare le fasi di recupero
Errore n. 8: Trascurare idratazione e alimentazione
Errore n. 9: Paragonarsi agli altri
Errore n. 10: Pensare subito alla maratona
Errore n. 1: Correre troppo velocemente
Quando iniziano a correre, alcuni runner sono tentati di partire troppo forte e possono saltare il riscaldamento, fondamentale per cominciare un’uscita. Poco attento ai segnali del corpo, chi è alle prime armi tende a lanciarsi e a spendere troppe energie. Il problema? Non ascolta il proprio corpo e corre a un ritmo eccessivo. Il rischio di partire troppo forte senza riscaldarsi? Infortunarsi in fretta. Per farsi un’idea del ritmo consigliato, bisogna riuscire a parlare mentre si corre: in questo modo, di certo non si andrà troppo forte.
Errore n. 2: Correre troppo a lungo
All’inizio, alcuni tendono ad allungare ogni volta le uscite. È un errore: bisogna dare al corpo il tempo di abituarsi. Quando si comincia o si ricomincia a correre, è meglio fare tre volte 5 chilometri in una settimana, invece di correre 15 chilometri tutti insieme.
Errore n. 3: Spingere troppo
All’inizio i miglioramenti arrivano rapidamente: è entusiasmante. Le sensazioni migliorano uscita dopo uscita, si può accelerare un po’ e magari aumentare anche la distanza. La trappola? Voler battere il proprio record a ogni uscita. Fatica e infortunio sono praticamente garantiti.
Errore n. 4: Darsi obiettivi troppo ambiziosi
Quando si comincia a correre, è importante procedere per gradi. Fissarsi degli obiettivi, certo, ma che siano raggiungibili. Attenzione a non esagerare con l’ambizione. Il rischio? Rimanere delusi e perdere la voglia di infilare le scarpe da corsa.
Errore n. 5: Non ascoltare il proprio corpo
Ascoltare il proprio corpo e le proprie sensazioni è fondamentale nella corsa. Stanchezza, dolori, ciclo mestruale… Se un giorno non ti senti in forma per andare a correre, non forzarti: ascolta il tuo corpo e prenditi del tempo per te. L’uscita si può rimandare…
Errore n. 6: Trascurare le scarpe da corsa
Quando si comincia con brevi sessioni di corsa, alcuni tendono a trascurare le scarpe: le scarpe da running. Attenzione: trascurare le calzature da corsa può causare vesciche, irritazioni, dolori alle ginocchia… Se la pratica diventa sempre più regolare, è bene farsi consigliare un paio adatto.
Errore n. 7: Dimenticare le fasi di recupero
Il recupero è una fase fondamentale quando si pratica un’attività fisica come la corsa. Fare esercizio fa bene, ma bisogna lasciare al corpo il tempo di recuperare a dovere. Per questo sono necessari un buon sonno e giorni di riposo.
Errore n. 8: Trascurare idratazione e alimentazione
Correre non è uno scherzo. Si bruciano calorie e si perdono liquidi, quindi bisogna reintegrare ciò di cui il corpo ha bisogno dopo lo sforzo. Pasti equilibrati, spuntini, acqua e sali minerali sono fondamentali per migliorare senza infortunarsi.
Errore n. 9: Paragonarsi agli altri
Paragonarsi agli altri non serve a nulla, a prescindere dal livello. Ognuno ha il proprio percorso, con le sue difficoltà, i suoi allenamenti e i suoi obiettivi. Ogni runner è unico. Quando si comincia a correre, ci si può ispirare ad atleti o figure motivanti, ma questo non deve trasformarsi in un confronto. Non è né sano né utile per migliorare.
Errore n. 10: Pensare subito alla maratona
Come in ogni disciplina, anche nella corsa i progressi devono arrivare per gradi. Alcuni sognano i mitici 42 chilometri e vogliono trasformarli rapidamente nel proprio obiettivo. Non bisogna dimenticare che è meglio procedere passo dopo passo, affrontando gradualmente ogni distanza: 5 km, 10 km, mezza maratona e infine maratona.