I 10 maratone più grandi d’Italia

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Da Dorian Vuillet

Pubblicato il mer 5 agosto 2026

I 10 maratone più grandi d’Italia
© Wizz Air Milano Marathon

Correre in Italia significa attraversare un Paese dove la corsa si intreccia con arte, luce e patrimonio, senza dimenticare la cucina. Dalle capitali eterne alle città di mare, dalle campagne toscane alle metropoli moderne, ogni maratona racconta una storia. Alcune muovono numeri enormi, altre puntano su un’atmosfera più raccolta, ma tutte hanno una firma riconoscibile.

1. Maratona di Roma

La via imperiale

Uno scenario così, nessun’altra maratona può offrirlo. La Maratona di Roma è un film storico a cielo aperto tra Colosseo, Foro, Vaticano, Lungotevere, sampietrini, grandi piazze romane… Il percorso ha qualcosa di solenne, come se le gambe portassero addosso un po’ più del semplice pettorale.

Scopri se i sampietrini romani rendono davvero difficile la Maratona di Roma. Ti raccontiamo tutto sul percorso di questa gara leggendaria.© Rome Marathon

Nel 2025 la capitale ha fatto il botto con 28.000 iscritti e 21.910 finisher, record assoluto. La Rome Running Week ha superato i 50.000 partecipanti: segno che la città vive davvero al ritmo della maratona. Con 127 nazionalità rappresentate, la maratona è diventata un appuntamento quasi planetario. I crono di riferimento restano solidi: 2h06’24 tra gli uomini (Asbel Rutto nel 2024), 2h22’52 tra le donne (Kebede Megertu Alemu nel 2019). Una prova in cui la storia accompagna ogni passo.


2. Maratona di Milano

Ritmo metropolitano

Milano si prende il suo ruolo di metropoli veloce e stilosa. Si conferma un tempio della performance grazie soprattutto a un tracciato super scorrevole: lunghi rettilinei, pochi tranelli (quasi zero) e un meteo primaverile spesso clemente. Partenza e arrivo in Piazza Duomo danno quel tocco elegante, quasi da “fashion week del running”.

© Wizz Air Milano Marathon

Nel 2025, la Maratona di Milano ha raccolto 10.250 iscritti sulla distanza regina, con oltre 40.000 partecipanti sull’intero weekend (staffetta, family run…). Gli organizzatori annunciano un peloton 56{929902e1ae24fbd41363c9a1c32dfbb627114431c099f6444c46d2492cf1e17f} straniero, un equilibrio raro per una gara europea. I record raccontano tutto il potenziale feroce del tracciato: 2h02’57 per Titus Ekiru, uno dei migliori crono mai fatti sul suolo italiano.


3. Maratona di Firenze

✓ Cartolina toscana

Firenze ha un fascino che pochissime maratone riescono a eguagliare. La gara gira attorno al Duomo, al Ponte Vecchio, a Santa Croce, a Palazzo Vecchio… Sembra quasi una visita guidata a cronometro. Tra vicoli medievali e monumenti rinascimentali, nei racconti dei finisher torna spesso la sensazione di correre “dentro un quadro”.

Storicamente le edizioni più grandi hanno superato i 10.000 iscritti; oggi la corsa si muove tra 7.000 e 9.000 partecipanti a seconda degli anni. Il record femminile, firmato da Lonah Salpeter in 2h24’16, dà un’idea della serietà del percorso. Una maratona d’arte che non dimentica mai la prestazione.


4. Maratona di Venezia

Tra laguna e scenografia

La Maratona di Venezia gioca in un campionato a parte. Il finale sulle passerelle galleggianti, posate apposta per attraversare i canali, sfida ogni logica. Il passaggio sul Ponte della Libertà, con la laguna che si apre a perdita d’occhio, dà quella sensazione di salto tra terraferma e cartolina.

© Venice Marathon/Matteo Bertolin

Nel 2025 l’organizzazione ha annunciato 17.000 iscritti su tutte le distanze, record. La maratona “pura” si attesta sui 5.000-6.000 finisher a seconda delle edizioni. I record restano eleganti: 2h08’13 tra gli uomini, 2h23’37 tra le donne. Una maratona in cui l’esperienza visiva diventa quasi importante quanto il tempo finale.


5. Maratona di Napoli

L’energia del Sud

Napoli è da sempre una città che spiazza. Anche la sua maratona. Il tracciato costeggia il golfo con il Vesuvio sullo sfondo, passa sul Lungomare, attraversa i quartieri popolari e si concede tratti scorrevoli perfetti per un ritmo regolare. L’atmosfera napoletana aggiunge una dimensione da “opera di strada” unica, nel cuore della Campania.

Marathon De Naples (1)© Neapolis Marathon

La Maratona di Napoli, ormai con Label World Athletics, riunisce in genere tra 2.500 e 4.000 maratoneti a seconda delle edizioni, con una quota di stranieri in crescita grazie al profilo molto veloce del percorso costiero. I riferimenti cronometrico si aggirano intorno a 2h28 (donne) e 2h10 (uomini). Una gara in cui la passione del Sud ripaga tutto, persino la fatica.


6. Maratona di Torino

✓ L’eleganza piemontese

Da segnare in agenda il 23 novembre di quest’anno: Torino propone una maratona urbana fatta di rettilinei impeccabili. Il percorso attraversa le grandi piazze reali, scorre sotto i portici, si allunga verso il Po prima di rientrare in centro. Una prova piemontese pensata per andare forte senza mai uscire da una cornice maestosa. E sottovalutata.

© PHOTOTODAY

A seconda degli anni, la partecipazione oscilla tra 2.000 e 4.000 finisher. I record storici restano notevoli: 2h07’17 tra gli uomini, 2h26’22 tra le donne. Una maratona d’altri tempi, nel senso più bello del termine: pulita, scorrevole, “quadrata”, con quel tocco di eleganza che fa la differenza.


7. Maratona di Pisa

La Torre come premio

Piazzata a fine anno (il 21 dicembre nel 2025), la Maratona di Pisa propone un percorso piatto che scorre dal centro verso la costa e poi rientra per un arrivo davanti alla celebre Torre pendente: probabilmente uno dei traguardi più iconici d’Europa. Il finale regala spesso scene bellissime: runner in lacrime, braccia al cielo, famiglie assiepate attorno a Piazza dei Miracoli.

© Maratona Di Pisa/Arancia Fotografica.it

La gara raccoglie di solito tra 1.500 e 2.500 finisher: un formato intermedio molto apprezzato. I record sono attorno a 2h09 (uomini) e 2h27 (donne). Una prova semplice, bella, efficace.


8. Maratona di Reggio Emilia

Il ritrovo dei cacciatori di crono

Forte di un fascino rurale, la Maratona di Reggio Emilia si è costruita la reputazione sulla serietà dell’organizzazione e sulla qualità del percorso. Tracciato pulito, ampio, veloce: perfetto per andare a caccia di un tempo a fine stagione. In tanti ci arrivano per firmare un PR prima delle feste.

© Maratona di Reggio Emilia

La partecipazione gira attorno ai 2.500-3.000 finisher. I record restano solidi: 2h28’03 tra le donne e 2h12’26 tra gli uomini. Una gara senza fronzoli, ma tremendamente efficace.


9. Maratona di Verona

L’Arena come gran finale

Tra ponti storici, vicoli lastricati e quartieri moderni, Verona invita a correre dentro una città morbida e romantica. L’arrivo vicino all’Arena, l’anfiteatro romano magnificamente conservato, regala un’atmosfera quasi teatrale. La gara ha attirato 3.000 maratoneti (12.000 in totale) pochi giorni fa. I crono di riferimento sfiorano di solito 2h12 (uomini) e 2h28 (donne). Quest’anno il keniano Samson Kipchirchir Keiyo ha vinto in 2h14’45, mentre Alessia Tuccitto ha dominato tra le donne in 2h37’41. Una maratona che gioca sull’emozione quanto sulla regolarità.

© Carlo Ambrosi

10. Maratona di Palermo

Una Sicilia che vibra

All’estremità sud dello Stivale, Palermo propone una maratona dai colori del Sud: palazzi arabo-normanni, mare, profumi di cucina locale, strade vive… Il percorso non è dei più facili, ma ha un’anima senza paragoni. La partecipazione è attorno ai 1.200-1.800 maratoneti a seconda delle edizioni. I migliori crono sono intorno a 2h14 e 2h33. Una prova che sa di calore, storia e carattere siciliano.

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