Saucony Endorphin Elite 3, la scarpa da gara più evoluta del marchio
Dal 2023, la linea Endorphin Elite ha portato Saucony in una dimensione completamente nuova. Incredibilmente reattiva, si è affermata in fretta come la gamma più performante del marchio americano, superando persino la storica Endorphin Pro. Le prime due versioni hanno conquistato molti runner sulle lunghe distanze, grazie soprattutto alla piastra in fibra di carbonio e alla schiuma IncrediRUN, un’intersuola ad alte prestazioni sorprendentemente morbida. E questa nuova versione? Con l’Endorphin Elite 3, Saucony centra l’obiettivo combinando massima ammortizzazione e reattività esplosiva, migliorando al tempo stesso la stabilità. Il risultato è all’altezza delle aspettative: il ritorno di energia è tra i migliori sul mercato. Preparati però a spendere una cifra importante per portarti a casa questa nuova perla.
Cosa cambia davvero rispetto alla versione precedente
La storia della linea Endorphin Elite è una ricerca continua delle massime prestazioni. La prima versione, uscita all’inizio del 2023, era rigida, vivace e molto apprezzata per la stabilità. La seconda ha imboccato una strada diversa: schiuma morbidissima, calzata molto avvolgente, ma una stabilità non all’altezza di quella offerta da altri modelli concorrenti. La terza iterazione prova a unire il meglio dei due mondi: è pensata per chi cerca una scarpa incredibilmente morbida e reattiva, capace anche di garantire un certo livello di stabilità a seconda dell’andatura.
Una delle grandi novità riguarda proprio la schiuma IncrediRUN, un materiale TPEE che Saucony descrive come il sistema di ammortizzazione più performante mai sviluppato dal marchio. La sua caratteristica principale? A ritmi lenti, la schiuma si comprime maggiormente e offre un’ammortizzazione molto morbida e rimbalzante; quando il ritmo aumenta, invece, risponde molto più rapidamente e diventa nettamente più propulsiva. È una caratteristica piuttosto rara e merita di essere sottolineata: la scarpa può cambiare letteralmente personalità in base all’intensità dello sforzo. Un vantaggio importante per un modello particolarmente versatile, dai 5 km alla maratona.
Una piastra in carbonio riprogettata per una maggiore efficienza
La piastra traforata in fibra di carbonio è l’altro elemento chiave del progetto. La nuova geometria è stata studiata appositamente per migliorare la stabilità alle alte velocità e rendere più efficienti le transizioni. La struttura traforata non è soltanto una scelta estetica: consente di distribuire i carichi in modo più progressivo, mantenendo al tempo stesso un’elevata rigidità longitudinale, fondamentale per trasformare ogni appoggio in spinta.
Il rocker nell’avampiede, cioè la curvatura rialzata nella parte anteriore della suola, è ben presente e si fa sentire durante la rullata. È stato leggermente modificato per aumentare la stabilità nella zona del mesopiede. Continua a creare quella sensazione di rotolamento naturale in avanti, riducendo il lavoro attivo del polpaccio e dell’avampiede nella fase finale della falcata. Sulle lunghe distanze è un vantaggio concreto in termini di economia di corsa.
La combinazione di schiuma IncrediRUN e piastra in carbonio offre un’altezza dell’intersuola generosa: 39,5 mm al tallone e 31,5 mm all’avampiede, per un drop di 8 mm. Un’altezza che colloca la scarpa nella fascia alta dell’ammortizzazione da gara e, soprattutto, all’interno dei limiti accettati da World Athletics.
« Endorphin Elite 3 è la nostra scarpa da gara più evoluta di sempre. Abbiamo riprogettato la geometria dell’intersuola basandoci sui feedback diretti dei runner, così da mantenere le prestazioni eccezionali della Elite 2 migliorando al contempo la stabilità del mesopiede. Grazie al ritorno di energia esplosivo della schiuma IncrediRUN e alla nuova piastra traforata in fibra di carbonio, Endorphin Elite 3 offre una rullata fluida e propulsiva che aiuta i runner a sentirsi ancora più veloci il giorno della gara. »
Tomaia leggera e comfort in gara, senza compromessi
La tomaia ha ricevuto un’attenzione speciale. Saucony ha scelto un mesh tecnico leggero e traspirante, progettato per la competizione: sostegno sicuro, nessun punto di pressione e un avampiede spazioso, dalla forma leggermente squadrata, che lascia alle dita lo spazio per distendersi naturalmente all’impatto. Un dettaglio che sulle lunghe distanze fa la differenza.
Un’altra particolarità è l’assenza di un rigido contrafforte al tallone. La scarpa è quindi una delle poche supershoes da gara adatte anche ai runner sensibili nella zona del tendine d’Achille o del tallone. Il supporto posteriore è affidato semplicemente all’imbottitura interna e alla chiusura dei lacci, senza zone soggette a sfregamento.
La suola esterna PWRTRAC completa il pacchetto: garantisce un’aderenza affidabile sia sull’asfalto asciutto sia su quello bagnato, oltre a una durata sufficiente per superare qualche centinaio di chilometri.
A chi è destinata?
Endorphin Elite 3 è pensata per i runner che cercano una supershoe da gara con un’ammortizzazione generosa, senza rinunciare alla propulsione. Dà il meglio negli sforzi dai 5 km alla maratona, su percorsi stradali scorrevoli. Anche chi è sensibile nella zona del tallone o del tendine d’Achille troverà in questo modello un’opzione rara nella categoria delle scarpe da gara in carbonio di alta gamma.
Scheda tecnica – SAUCONY ENDORPHIN ELITE 3
Categoria: scarpa con piastra in carbonio
Utilizzo: gara, dai 5 km alla maratona
Schiuma: doppio strato di IncrediRUN (TPEE)
Piastra: fibra di carbonio traforata, nuova geometria
Altezza intersuola: 39,5 mm al tallone / 31,5 mm all’avampiede
Drop: 8 mm
Peso: 207 g (uomo, taglia 43)
Tomaia: mesh engineered leggero, senza contrafforte al tallone
Suola esterna: PWRTRAC
Superficie: strada
Livello: esperto
Prezzo: 320 €
Data di uscita: 1° giugno 2026
La rotazione Saucony
Per capire meglio quale sia il posto di Endorphin Elite 3 nella gamma Saucony, passiamo brevemente in rassegna i modelli di punta del marchio, dall’allenamento quotidiano alla gara.
Triumph 24: la daily trainer per eccellenza: ammortizzazione generosa e comfort in primo piano, è fatta per macinare chilometri a ritmo facile.
Endorphin Speed 5: pensata per l’allenamento grazie alla piastra in nylon, è più dinamica e rappresenta la compagna ideale per le sedute di qualità e i lavori a soglia, senza la rigidità di una piastra in carbonio. Può adattarsi anche all’uso quotidiano.
Endorphin Azura: il coltellino svizzero della rotazione Saucony. Daily trainer senza piastra, con rocker pronunciato e intersuola generosa. Dinamica e sostenuta, gestisce con disinvoltura sia i lunghi sia i lavori a soglia. La scarpa ideale da mettere in valigia.
Endorphin Pro 5: il riferimento da gara del marchio: piastra in carbonio, profilo racing, leggerezza e grande dinamismo. Si adatta a un’ampia fascia di runner, dai 5 km alla maratona.
Endorphin Elite 3: la versione più evoluta. Il vertice della piramide. La scarpa per chi cerca la prestazione assoluta. Leggera, dinamica e stabile, offre un’ammortizzazione tra le più reattive sul mercato.
Con Endorphin Elite 3, Saucony firma la sua scarpa da gara più evoluta. La combinazione di schiuma IncrediRUN, piastra in carbonio riprogettata e una tomaia finalmente all’altezza delle aspettative la rende una delle supershoes più attese dell’anno. Non sarà forse la più leggera, ma è probabilmente una delle più reattive. Per chi cerca sensazioni da trampolino e l’effetto wow fin dalle prime falcate, sarà l’opzione ideale. L’unico neo, tutt’altro che trascurabile, è il prezzo. A 320 €, è semplicemente una delle scarpe più costose sul mercato, persino più cara di Nike Alphafly 3. Anche se il livello prestazionale sembra esserci tutto, non è detto che questo aumento dei prezzi faccia la felicità della comunità dei runner…
✔ Saucony Endorphin Elite 3 è disponibile dal 1° giugno 2026 al prezzo di 320 € su saucony.com.