Tre domande chiave prima di una maratona
Ecco tre domande chiave da porti prima di iniziare una preparazione per la maratona e, a maggior ragione, prima di prenotare il pettorale… Allora, sei davvero pronto?
Non ci sono dubbi: la maratona è il Santo Graal del podista, l’obiettivo che suscita un mix di motivazione, stress… e, diciamolo, a volte anche vere e proprie angosce. Come ogni mito che si rispetti, la maratona sembra spesso irraggiungibile. Il percorso per arrivarci è un po’ come quello di Indiana Jones: disseminato di insidie, pieno di ostacoli e di nemici… Eppure, con i giusti ingredienti, la maratona è alla portata di tutti gli eroi della vita quotidiana. Certo, correre 42,195 km in un tempo da record non è alla portata del primo arrivato, ma portare semplicemente a termine la distanza è realistico, a patto di impegnarsi davvero e di definire un progetto concreto. Si parte?
Ne ho davvero voglia?
Andiamo subito al punto. La voglia. Gli esperti di preparazione mentale distinguono due tipi di motivazione:
– La motivazione intrinseca, cioè quella legata all’attività sportiva in sé: il piacere di correre, la soddisfazione di migliorare, il desiderio di conoscere meglio i propri limiti fisici e mentali…
– La motivazione estrinseca, cioè quella legata alle conseguenze dell’attività. Correre non è più un fine in sé, ma un modo per ottenere il riconoscimento di una persona cara, conquistare una medaglia da finisher, battere un amico o suscitare l’ammirazione del proprio partner…
Perché il tuo impegno sia solido e duraturo, l’ideale è alimentare prima di tutto una motivazione intrinseca e solo in un secondo momento una motivazione estrinseca. Se provi un piacere autentico durante gli allenamenti, aumenti le probabilità di arrivare in fondo alla preparazione e alla maratona stessa.C’è una domanda cruciale da porsi: perché voglio affrontare questa sfida? Quali sono le ragioni che mi spingono ad accettarla? Le risposte ti permetteranno di valutare la forza, o la debolezza, della tua motivazione.
Sapere perché si fanno le cose è sempre un buon punto di partenza!
Sono pronto a fare ciò che serve per raggiungere il mio obiettivo?
Una sfida come la maratona è un po’ come i buoni propositi del 1° gennaio: ci si dice che la si affronterà, ma ben presto si ricade nelle vecchie, cattive abitudini! Eppure non c’è niente di peggio che lanciarsi in una sfida e rendersi conto strada facendo di non riuscire a portarla a termine. In questi casi si molla tutto o, peggio ancora, ci si presenta comunque sulla linea di partenza… per andare dritti verso il ritiro. Un bel colpo all’autostima! Prima di andare incontro a un fallimento, è meglio porsi questa domanda: sono pronto a fare ciò che serve per raggiungere il mio obiettivo? Sono pronto a dedicare il tempo necessario agli allenamenti, ad adottare un ritmo di vita diverso e nuove abitudini alimentari, ad accettare qualche vincolo? Se la risposta è esitante, forse sarebbe meglio scegliere un’altra sfida, meno dispendiosa in termini di tempo e meno impegnativa. Perché non una mezza maratona? Oppure una corsa a ostacoli tra amici? Se la risposta è un sì convinto, durante la preparazione non dovrai trasformarti esclusivamente in un futuro maratoneta. Devi restare una persona completa: un papà o una mamma, un figlio o una figlia, un partner, un amico, un collega d’ufficio…
Se l’obiettivo maratona ti isola da tutto il resto, fermati cinque minuti e rifletti. È davvero ragionevole tutto questo?
È il momento giusto?
Un periodo di lavoro massacrante, le vacanze estive in famiglia, un grande progetto da chiudere… Le ragioni possono essere diverse, ma tutte indicano una scarsa disponibilità, sia pratica sia mentale. Eppure, per affrontare con successo una sfida come la maratona, servono entrambe. La soluzione migliore è prendere un calendario e individuare i periodi in cui sai che non riuscirai a seguire con regolarità un programma di allenamento e uno stile di vita adeguato. È importante annotare anche i momenti in cui sai di essere generalmente più stanco: alcuni accusano un calo in autunno, altri devono gestire un forte stress al rientro a scuola… Una volta individuati questi periodi, potrai capire quando è possibile inserire le settimane di preparazione e programmare la tua maratona. Questo piccolo lavoro sul calendario ti aiuterà anche a fare ordine nell’ampia offerta di gare disponibili. Ma questo è un altro argomento, e piuttosto lungo…