Maratona di Vannes 2025, Bretagna, corsa ed emozioni in primo piano
Nel fine settimana, la 25ª edizione della Maratona di Vannes ha riunito appassionati, principianti, staffettisti, famiglie e curiosi sulle strade del Morbihan. Un’atmosfera popolare, paesaggi da cartolina e prestazioni di rilievo hanno confermato ancora una volta perché questa gara sia diventata un appuntamento imperdibile dell’autunno bretone.
Domenica 28 settembre. Fin dalla partenza, ai piedi dei bastioni della città vecchia, si capisce subito che sarà una giornata speciale. I corridori hanno affrontato un percorso tanto impegnativo quanto spettacolare: vicoli storici, banchine animate, tratti costieri con vista sul Golfo del Morbihan e sezioni boschive più raccolte. A Vannes non si corre soltanto contro il cronometro, ma anche per il piacere degli occhi. Il pubblico, fedele all’appuntamento, ha fatto la sua parte fino in fondo. Gruppi musicali, bande improvvisate, abitanti affacciati alle finestre o schierati agli incroci: gli incoraggiamenti non sono mai mancati. Questo mix di festa e fatica è il DNA della Maratona di Vannes.
Ritmo, testa e paesaggi
La partenza alle 9:30 ha dato il via alle danze a ritmo sostenuto. I favoriti hanno preso rapidamente il comando, decisi a lasciare il segno in questa edizione celebrativa. I primi 20 chilometri sono volati via a un’andatura fluida, ma appena fuori città il percorso ha iniziato a mettere alla prova le gambe: strappi insidiosi, rilanci dopo le curve e falsopiani interminabili.
Il celebre “muro” della maratona si è fatto sentire tra il 30° e il 35° chilometro, lasciando per strada diversi pretendenti. Gli ultimi chilometri, costeggiati da un pubblico numeroso, hanno riportato i corridori verso il traguardo al Parc des Expositions du Chorus. Lì si sono alzate le braccia, e a volte si sono velati gli occhi. Tagliare il traguardo, indipendentemente dal tempo, restava la vittoria più preziosa.
Olivier Frémy e Mélissa Fretaud conquistano la vittoria
La Maratona di Vannes 2025 ha regalato uno spettacolo impegnativo e avvincente. Olivier Frémy, pur essendo di Nantes, sembra avere i sentieri costieri di Vannes nel sangue. Abituato alle gare locali e forte di un palmarès impressionante, con la vittoria del 2022, ha tagliato per primo il traguardo per la seconda volta in questa maratona, fermando il cronometro a 2h30’01, nuovo record della gara. Aveva già dimostrato il suo valore nelle precedenti edizioni e due settimane prima all’Auray-Vannes, chiusa in 1h09’33. Su questo tracciato impegnativo e poco scorrevole, il vincitore ha saputo gestire lo sforzo godendosi allo stesso tempo i paesaggi e l’atmosfera festosa.
Alle sue spalle, Christian Dréan ha conquistato il secondo posto in 2h36’34, al termine di una gara tattica nella quale ha saputo rimontare posizioni e sfruttare gli sviluppi del percorso. David Jaffré completa il podio maschile con il tempo di 2h37’26. Tra le donne, Mélissa Fretaud ha tagliato per prima il traguardo in 3h07’47, precedendo Laëtitia Le Corre (3h14’12) e Hélena Chenot (3h14’34). La sfida è rimasta incerta fino all’ultimo, con continui cambi di posizione fino al chilometro finale e una gara combattuta che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso.
Molto più di una maratona
L’evento non si esauriva nei 42,195 km bretoni. Vannes proponeva anche il Duo de l’Hermine, la staffetta aziende, una 20 km, la corsa notturna Gwened e persino una breve 5 km. Ce n’era per tutti i gusti, con la possibilità di scegliere il proprio formato e assaporare l’atmosfera unica del fine settimana. I volontari e l’organizzazione hanno raccolto consensi unanimi: ristori ben gestiti, percorso ben segnalato e una logistica impeccabile. Alcuni corridori hanno segnalato tratti un po’ stretti, ma nulla che abbia intaccato il piacere complessivo.
La Maratona di Vannes 2025 ha offerto tutto ciò che ci si aspetta da un grande appuntamento popolare: sport, condivisione, emozioni e una buona dose di paesaggi mozzafiato. Per alcuni è stata una vittoria contro il cronometro. Per altri, la rivincita dopo un infortunio, la prima maratona o un’avventura in staffetta. Per tutti, un ricordo destinato a durare. E già nella mente di molti si fa strada un’idea: tornare l’anno prossimo per rivivere questo mix di sudore, grida, musica e mare. Perché a Vannes ogni passo profuma di Bretagna.
✔ Tutti i risultati dell’edizione 2025 della Maratona di Vannes