Mondiali di Tokyo: Flavie Renouard vuole tornare più forte nei 3000 siepi
Flavie Renouard non ha sovvertito i pronostici, chiudendo al tredicesimo posto una finale mondiale combattutissima dominata dalla keniana Faith Cherotich e dalla bahreinita Winfred Yavi, che a Tokyo cede il titolo. La francese ha comunque disputato un ottimo Mondiale: lunedì aveva chiuso al quarto posto la prima batteria dei 3000 siepi, firmando il primato personale in 9'14"69.
Non ho mollato davvero nulla, ho lottato fino alla fine. Sono riuscita a superare un'atleta. Ho dato tutto quello che mi restava. Non ho rimpianti, anche se ovviamente avrei voluto un piazzamento migliore.
Renouard cade ma si rialza con coraggio
In una finale di altissimo livello, con sei atlete sotto i 9 minuti, la francese si è ritrovata presto in coda al gruppo. Non ha comunque fatto segnare un tempo trascurabile, completando i suoi sette giri e mezzo in 9'25"15. Niente nuovo primato personale per la normanna, ma una prestazione di grande spessore, nella quale ha dato tutto al suo primo Mondiale. Vittima di una caduta alla seconda riviera, si è presentata in zona mista con un pizzico di delusione. « È stata una finale abbastanza agrodolce a causa della caduta. Ma non ho mollato davvero nulla, ho lottato fino alla fine. Sono riuscita a superare un'atleta. Ho dato tutto quello che mi restava. Non ho rimpianti, anche se ovviamente avrei voluto un piazzamento migliore. È stata comunque un'esperienza pazzesca. Non volevo arrendermi, mai nella vita. Non mi è nemmeno passato per la testa. Mi sono rialzata il più rapidamente possibile. Ringrazio tutti quelli che ho sentito anche nello stadio, perché danno la forza per lottare davvero fino alla fine e provare a portare con il massimo orgoglio i colori della Francia. Sono stati Mondiali straordinari. Anche dal punto di vista umano, con lo staff, si è creata una vera sintonia e ci siamo sentite davvero sostenute. La prestazione in finale lascia un retrogusto un po' amaro, ma tornerò ancora più forte negli anni a venire », ha raccontato la mezzofondista del Caen AC, che riparte piena di speranze e di prospettive in vista degli allenamenti.
Da segnalare l'assenza della leader francese dei 3000 siepi, Alice Finot. L'atleta del CA Montreuil 93, che si allena in Galizia, nel nord-ovest della Spagna, quarta ai Giochi olimpici di Parigi e detentrice del record europeo dei 3000 siepi, aveva dato forfait pochi giorni prima dell'inizio della competizione a causa di un infortunio al polpaccio destro rimediato ai Campionati francesi di inizio agosto.
Faith Cherotich, nuova regina dei 3000 siepi
A pochi minuti dalla finale mondiale dei 3000 siepi femminili, ci si chiedeva ancora se il record del mondo della keniana Beatrice Chepkoech, stabilito nel 2018, fosse destinato a cadere. La campionessa olimpica e mondiale in carica, Winfred Yavi, che al meeting della Diamond League di Roma, il 30 agosto, aveva mancato quel record per appena sette centesimi con 8'44"39, stabilendo nello stesso tempo il record asiatico, sembrava avere tutte le carte in regola.
La gara parte su ritmi elevatissimi, vicini al record del mondo, attorno agli 8'45". Le quattro favorite, l'ugandese Peruth Chemutai, la kazaka Norah Jeruto, la bahreinita Winfred Yavi e la keniana Faith Cherotich, prendono subito il comando, passando al primo chilometro a un ritmo infernale, sotto i 9 minuti, ancora più veloce di quello tenuto dagli uomini nella finale maschile di due giorni prima. Dopo la caduta di Chemutai, però, restano in tre a due giri dall'arrivo. All'ultimo giro è Yavi a dettare il ritmo, seguita da vicino da Cherotich, che non le permette di scappare. La keniana la supera sull'ultima barriera e vola verso il titolo in 8'51"59, nuovo record dei campionati. A soli 21 anni, la medaglia di bronzo dei Giochi di Parigi Faith Cherotich conquista il suo primo titolo mondiale. Winfred Yavi è seconda in 8'56"46, mentre l'etiope Sembo Almayew completa il podio con il primato personale, 8'58"86. Al settimo cielo, la campionessa mondiale juniores lascia scorrere le lacrime. Si regala la prima medaglia in una grande manifestazione, mentre Norah Jeruto chiude infine sesta e Peruth Chemutai si ritira.
La seconda finale dei 3000 siepi più veloce nella storia dei Mondiali si è rivelata intensissima, segnata da numerose cadute, tra cui quella della campionessa olimpica del 2021, Peruth Chemutai, costretta al ritiro. Anche l'unica rappresentante francese, Flavie Renouard, è caduta, ma si è rialzata per concludere la gara e godersi il momento in uno stadio gremito.