Questo weekend il Food Runners Club organizza la sesta edizione dei suoi «10 km dei Ristori magici», in versione speciale natalizia. Un evento fuori dagli schemi, dove il pettorale c’è ma la prestazione passa in secondo piano: qui conta meno correre che idratarsi, grazie a una moltitudine di bevande proposte lungo il percorso.
« All’inizio erano solo brevi corse con gli iscritti di Théo, massimo dieci persone », sorride Théo Delahaye, cofondatore del Food Runners Club insieme a Théo Chaudet, il cui motto è «Run, Eat, Repeat». Nato poco più di un anno fa, il club si è rapidamente imposto come un appuntamento fuori dagli schemi nel panorama del running. Insieme, i due si rendono conto che nei run club tradizionali manca qualcosa: semplicità, condivisione e soprattutto zero pressione. « Volevamo un posto dove nessuno si prendesse troppo sul serio, dove tutti corressero insieme, indipendentemente dal livello », aggiunge. L’idea si trasforma prima in un’associazione, poi in una rete di gruppi locali, ciascuno autonomo nell’organizzazione delle proprie uscite e collaborazioni.
Biscotti de l’Espace, açai nelle collaborazioni Koro x Oakberry, il bar à flans Paris & Co, tote bag Naturalia e appuntamenti ricorrenti alla Félicita: la golosità fa parte dello scenario. « Non siamo qui per compensare cinque chilometri di corsa con altri cinque chilometri da bruciare», insiste uno dei fondatori del club. Il loro credo: vivere il cibo senza sensi di colpa, valorizzare il piacere e fare della corsa soprattutto un momento di socialità. Una linea guida che tiene unita la community: « Il 90% delle persone sono volti che conosciamo», racconta Théo, orgoglioso di questo spirito inclusivo, rimasto intatto nonostante l’arrivo di tanti nuovi partecipanti.
I 10 km dei Ristori magici…
Questo weekend il Food Runners Club organizza la sesta edizione dei suoi «10 km dei Ristori magici», una speciale versione natalizia che promette ancora una volta una serata all’insegna della convivialità, più che della prestazione. Qui correre non è mai stato l’obiettivo principale: « Volevamo una gara che ci rappresentasse, divertente, senza cronometraggio e senza pressione», ricorda Théo Delahaye. L’idea è nata all’inizio del 2025 e i due Théo, fondatori dell’associazione, hanno ufficializzato il lancio della prima edizione dei 10 km dei Ristori magici. Il primo test si è svolto il 25 febbraio: 150 partecipanti, una bevanda offerta, pettorale, medaglia, tariffe agevolate nei bar partner e un enorme karaoke all’arrivo. Il successo è stato immediato.
…diventati la corsa più scatenata di Parigi
Da allora, alcune edizioni hanno avuto un tema specifico. Una versione estiva a luglio, una corsa in maschera per Halloween e ora una speciale natalizia. La location non cambia mai e il percorso resta lo stesso: 3,3 km nei dintorni de La Felicità, nel 13° arrondissement, da completare tre volte, con un «ristoro magico» a ogni passaggio. Bibite analcoliche, birra, vino: ognuno può scegliere. « Non volevamo chiamarla la 10 km della birra, perché può venire chiunque, anche chi non beve», sottolinea il coorganizzatore. A completare il quadro ci sono alcune specialità del momento, come il pain d’épice previsto per l’edizione di dicembre.
L’evento, completamente non ufficiale e senza cronometraggio, rivendica fino in fondo la propria anima festaiola. Dopo ogni corsa, la serata prosegue puntualmente con un DJ set. « L’obiettivo è riunire più persone rispetto ai nostri run abituali e trasformare tutto in un momento di socialità. Si corre in gruppo, non c’è nessuno da solo », spiega Théo. Oggi l’appuntamento accoglie più partecipanti rispetto a febbraio. « Siamo passati dai 150 del primo test ai 400 di oggi », racconta Théo, che spera di vedere l’evento crescere ancora in futuro.
Un successo oltre ogni aspettativa
Il Food Runners Club attira così tante persone che alcuni eventi finiscono per essere vittime del proprio successo. In cima alla lista c’è la loro ultima idea: il Bakery Run Tour, una corsa che attraversa tutte le migliori panetterie di Parigi, tra croissant, pain au chocolat, flan, brioche e cookie. I posti sono andati esauriti in dieci-quindici minuti. Anche i famosi 10 km dei Ristori magici hanno ormai una certa reputazione: bastano poche ore perché le iscrizioni spariscano. « Vanno via così in fretta… può essere davvero frustrante. C’è chi non riesce mai a trovare posto », ammette Théo. Questa rapidità finisce persino per scoraggiare qualcuno.
Alcuni fedelissimi della prima ora finiscono per arrendersi: « Abbiamo persone che venivano sempre e che, con il tempo, non sono più riuscite a iscriversi. Così hanno smesso di venire. È davvero triste, ma è complicato fare diversamente.» Di fronte a questa domanda esplosiva, i due fondatori stanno già lavorando per aumentare il numero di partecipanti. « Forse dovremo cambiare location, stiamo valutando opzioni con grandi terrazze per l’estate», riflette Théo. Se la maggior parte delle uscite resta gratuita, perché « il 95% dei nostri run non costa nulla», ricordano, alcuni format, come i 10 km dei Ristori magici o il Baker Run Tour, sono a pagamento per coprire i costi di gadget, medaglie, ristori e animazione: una fanfara per un’edizione, un coro per la prossima.
I 10 km dei Ristori magici sono un’esperienza sportiva inedita, dove il piacere viene prima della prestazione. Per ora bisogna stare all’erta per conquistare un pettorale, ma stanno arrivando nuove date, e tutti avranno un’altra occasione per partecipare.
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