Per chi è ipovedente o non vedente, correre senza una guida capace di adattarsi alla sua falcata e al suo ritmo è quasi impossibile. Binomes nasce proprio per facilitare questi incontri: mette in contatto, in modo semplice e gratuito, guide e persone con disabilità visiva, in base alla disponibilità di ciascuno.
Non è certo questo che manca. Di siti d’incontri ce ne sono a bizzeffe. Ma Binomes è tutta un’altra cosa. Qui l’amore non c’entra: la piattaforma è nata per condividere lo sport. Chiunque può entrare nella community come guida volontaria e accompagnare persone ipovedenti o non vedenti nella pratica sportiva, in particolare nella corsa.
Un obiettivo preciso: rendere le coppie più libere
Fin dalla sua nascita, nel febbraio 2024, l’associazione Binomes ha riunito numerose coppie. Tra loro ci sono alcuni membri di «Courir en duo», un gruppo informale che riunisce persone vedenti e con disabilità visiva attorno alla corsa, ma anche della Jeunesse Athlétique de Montrouge, la prima società polisportiva del 14° arrondissement ad aver creato una sezione di atletica per ipovedenti e non vedenti. Alcuni hanno scoperto una piattaforma che permette di guidare o di essere guidati entrando direttamente in contatto, senza vincoli di orario o di luogo.
Il fondatore di Binomes, Frédéric Augier, è innanzitutto un runner appassionato. Personalmente ha trovato nello sport soddisfazione e una vera realizzazione, fino a sentire il desiderio di restituire agli altri ciò che lo sport gli aveva dato. Un desiderio nato anche dall’incontro, durante le gare, con persone con disabilità, verso le quali riservava un’attenzione particolare. «A un certo punto senti il bisogno di renderti utile a persone dal profilo stimolante e coinvolgente. In particolare a quelle che, almeno in apparenza, non hanno un accesso facile allo sport e alle emozioni che regala: le persone con disabilità, soprattutto visiva. Sono forse quelle che hanno più bisogno di una guida e che dipendono maggiormente dall’accompagnamento. Ma con l’aiuto di una guida si può fare tutto», racconta. Ricorda la felicità provata durante i primi accompagnamenti: «Si vive un momento di relazione umana speciale. L’esperienza della corsa cambia completamente. Si provano emozioni legate allo sport di squadra e alla sensazione di essere utili, che vanno oltre tutto ciò che si può vivere da maratoneta, mezzofondista o runner della domenica.»
Anche Frédéric Augier si è trovato a fare i conti con un problema di orari. Dopo aver seguito la formazione per guide alla JAM, un cambiamento nella sua situazione professionale gli ha impedito di recarsi il martedì e il giovedì sera alle 19 al Centre sportif Jules-Noël, dove si svolgevano gli allenamenti del gruppo. Da qui è nata l’idea di creare una piattaforma gratuita, senza obblighi e accessibile a tutti. «Durante le gare parlavamo con persone con disabilità visiva e potenziali guide. Le reazioni erano quasi sempre entusiaste e il progetto veniva accolto con grande interesse. Ma emergeva anche una certa frustrazione: non poter usufruire di queste opportunità perché i gruppi già esistenti proponevano luoghi o orari incompatibili con le proprie esigenze», osserva oggi il presidente dell’associazione.
Una piattaforma intuitiva per trovare più facilmente una guida
Basta cliccare sul pulsante «Diventa una guida», inserire alcune informazioni essenziali e il gioco è fatto. Il profilo viene creato e si può entrare in contatto con guide o runner ipovedenti e non vedenti.
Per diventare una buona guida sono stati realizzati diversi video insieme a coppie esperte. L’obiettivo è offrire consigli chiari e concreti sull’accompagnamento. I tutorial trasmettono le nozioni fondamentali. «Invitiamo le persone a guardare i video e, in effetti, sono loro stesse a chiederli, spiega Frédéric Augier. Guidare non è qualcosa che si improvvisa. Abbiamo voluto proporre contenuti molto didattici e pratici: come accompagnare una persona con disabilità visiva quando ci sono dei gradini, in salita o in discesa, oppure nelle curve. Ci sono piccole tecniche da imparare. Non è complicato, ma bisogna assimilare bene queste informazioni.»
Per rispondere alle domande delle nuove guide, rassicurarle e rendere più semplice l’approccio all’accompagnamento, prossimamente saranno organizzati anche webinar di benvenuto. La piattaforma verrà completata da un vero percorso di e-learning, con quiz per verificare la corretta assimilazione dei video e un questionario per assicurarsi che le tecniche principali siano state comprese. Infine, per chi sente il bisogno di essere seguito sul campo, i membri dell’associazione indirizzano verso gli allenamenti proposti dalla JAM o da «Courir en duo».
Una piattaforma in piena crescita
In appena due anni l’iniziativa si è diffusa ampiamente nell’Île-de-France e, per ora, in altre due regioni: Hauts-de-France e Auvergne-Rhône-Alpes. «Possiamo dire che il 90% degli utenti si trova nell’Île-de-France», constata Frédéric Augier, senza perdere di vista gli obiettivi futuri. L’ambizione è chiara: estendersi a livello nazionale e persino internazionale, se la piattaforma continuerà a funzionare. «Entro il 2027-2028 puntiamo ad accompagnare 5.000 persone con disabilità, grazie al supporto di 15.000 guide», immagina il fondatore dell’associazione. Un rapporto logico, visto che in genere servono tre guide per ogni persona accompagnata.
Questa organizzazione garantisce flessibilità: le guide non devono impegnarsi ogni settimana e hanno ampia libertà nella gestione della propria attività, potendo scegliere di volta in volta gli orari più adatti. «Per le guide è rassicurante non sentirsi obbligate. Possono scegliere liberamente quando guidare, in base al tempo che hanno a disposizione.» Per chi viene accompagnato, cambiare regolarmente guida offre inoltre una ricchezza particolare: nuove esperienze, scambi diversi, altre conversazioni. «È estremamente stimolante», conferma Frédéric.
A partire dal prossimo anno, l’associazione prevede inoltre di strutturare una rete di referenti Binomes. Il loro compito sarà gestire le iscrizioni a livello locale, mantenere i rapporti con il mondo dello sport e con la comunità della corsa, ma anche con le associazioni che accompagnano le persone con disabilità visiva e, più in generale, con tutte le realtà interessate. L’obiettivo è chiaro: far crescere la community Binomes territorio dopo territorio. «Quando, all’interno dell’associazione, una persona accompagnata ti dice che Binomes le ha cambiato la vita, non hai bisogno di altro carburante. Trovi l’energia e la motivazione per dedicarle il tuo tempo libero, la sera o nel fine settimana, così che il maggior numero possibile di persone possa beneficiarne in quante più regioni possibile», conclude.
Con Binomes nascono coppie che regalano grande soddisfazione alle persone con disabilità visiva appassionate di corsa. La flessibilità della piattaforma permette a tutti di trovare la soluzione più adatta e dà vita a coppie che, in alcuni casi, si ritroveranno alla Course des Binômes, una 10 km riservata alle coppie, organizzata nell’ambito della Paris Saint-Germain-en-Laye il prossimo 10 maggio.
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