La Monaco Run, l’eredità della Maratona di Monaco e delle Riviera
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La Monaco Run, l’eredità della Maratona di Monaco e delle Riviera

EB
Da Emma Bert

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

Il Principato è una meta amatissima dagli sportivi per il suo scenario, il clima mite e le gare prestigiose. La Diamond League di Monaco ne è l’esempio più illustre: ogni anno riunisce i migliori atleti del mondo allo Stade Louis II. Per diversi anni Monaco ha ospitato anche una maratona capace di attraversare tre Paesi. Nel 2011 la gara è diventata la Monaco Run, ma aveva già lasciato il segno.

Nella vita di un runner, alcune gare lasciano un’impronta speciale. Per il luogo, l’unicità o la storia, le ragioni possono essere molte. La Monaco Run Gramaglia è una di queste. Con i suoi 5 km e 10 km velocissimi, l’evento custodisce una storia ricca e appassionante.

Una festa della corsa per celebrare i Grimaldi

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Dal 1997 al marzo 2009, l’enclave ospitava la Maratona di Monaco e delle Riviera. Una gara unica, l’unica al mondo ad attraversare tre Paesi: Monaco, Francia e Italia. L’evento si inseriva nel solco delle celebrazioni per i 700 anni dei Grimaldi, la famiglia principesca che regna sul Principato. Una delle dinastie più antiche ancora al potere in Europa.

La conformazione geografica del Rocher non permetteva di disegnare un percorso di 42,195 km interamente nel Principato. Gli organizzatori avevano quindi ideato un tracciato spettacolare. Quei 42,195 km si distinguevano per il percorso costiero, altamente scenografico, e per il passaggio in tre Paesi. Una combinazione perfetta per chi ama unire prestazione e turismo. Nel corso delle edizioni, il percorso è stato modificato per renderlo più scorrevole.

Tra mare e montagne

Organizzato dalla Federazione Monegasca di Atletica, questo appuntamento era memorabile e fuori dal comune. I partecipanti attraversavano diversi tunnel costieri, mentre il profilo si faceva impegnativo in alcuni tratti, con la salita del Cap-Martin al 31° chilometro. La gara attirava oltre 2.000 runner internazionali, in rappresentanza di 49 nazionalità, all’interno di uno scenario mozzafiato. Con l’attuale boom della corsa, non c’è dubbio che oggi potrebbe richiamare un numero ancora maggiore di appassionati, se fosse ancora in calendario.

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La partenza era fissata nel centro cittadino, nello stesso punto da cui prendono il via le monoposto di Formula 1 per il Gran Premio di Monaco. Il percorso, un andata e ritorno, costeggiava il Mediterraneo tra il Principato e l’Italia, passando per Roquebrune-Cap-Martin e Mentone. L’arrivo sulla pista dello Stade Louis II era semplicemente leggendario, così come la cerimonia di premiazione alla presenza del Principe Alberto II. Per anni la maratona ha suscitato grande entusiasmo, tra i runner e il pubblico.

Il record della gara è stato stabilito nell’ultima edizione dal keniano Ben Mutai Kimwole in 2h11'01". Tra le donne, la miglior prestazione appartiene all’italiana Maura Viceconte che nel 1997 ha fermato il cronometro a 2h28'16".

Vincoli e difficoltà organizzative

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Nonostante il successo dei 42,195 km, oggi la distanza regina non è più in programma. A pesare sono state le difficoltà organizzative e logistiche, oltre ai vincoli territoriali legati alla complessità di attraversare tre Paesi diversi. Nel 2010, ultima edizione della maratona, l’evento è stato trasformato in una mezza maratona interamente disputata nell’enclave. Anche questa formula è stata poi abbandonata a causa delle elezioni in Francia, che impedivano il regolare svolgimento della gara. L’organizzazione doveva ottenere autorizzazioni per la viabilità e la sicurezza da tre giurisdizioni: Monaco, la prefettura delle Alpi Marittime e le autorità italiane di Imperia.

Dal 2011, questa maratona così particolare si è evoluta nella Monaco Run Gramaglia. Un evento che si svolge esclusivamente sul territorio monegasco e raccoglie l’eredità della gara originale. Il programma propone numerose distanze, mantenendo un appuntamento prestigioso e dalla forte identità, capace di soddisfare tanto i runner élite quanto gli amatori. Le ultime edizioni ne confermano il successo: i pettorali vanno a ruba, tra caccia al record personale e, talvolta, a primati internazionali.

Un’eredità unica che continua ad attirare runner

Anche senza la maratona, oggi questo appuntamento resta imperdibile. Ogni febbraio, atleti da tutto il mondo raggiungono Monaco per mettersi alla prova su percorsi asfaltati velocissimi o sui sentieri di montagna. Tra i 1.000 metri, i 5 km, i 10 km, il City Trail di 12 km e il Trail du Mont Agel, il programma è ricco e pensato per ogni tipo di runner. Gli organizzatori hanno tracciato percorsi nel cuore dei luoghi simbolo dell’enclave della Costa Azzurra. Port Hercule, Monte-Carlo Bay, il Tunnel del Gran Premio di Formula 1 e Larvotto fanno la gioia degli appassionati.

La città dei record

Nel 2025, 3.800 partecipanti si sono distribuiti sulle varie distanze. Una vera celebrazione della corsa, impreziosita dal record francese sui 5 km firmato dalla campionessa olimpica e mondiale Cassandre Beaugrand in 14'53", ma anche dal record europeo della neerlandese Diane Van Es. La vicecampionessa europea dei 10.000 metri nel 2024 ha cancellato il precedente primato con uno splendido 14'39". A Monaco sono stati stabiliti tre record europei sui 5 km: nella gara femminile, nella gara mista e in quella maschile. Tra gli uomini si è imposto il belga Isaac Kimeli, finalista dei 5.000 metri ai Giochi Olimpici del 2024, con il tempo di 13'15".

Fin dalla sua nascita, la Monaco Run può vantarsi di riunire il meglio della corsa mondiale, al maschile e al femminile. Una densità di talento fuori dal comune, che entusiasma tanto gli spettatori quanto i partecipanti. L’anno scorso, oltre a questi tempi stellari, si è distinta anche un’altra prestazione: il maggior numero di partecipanti nella storia della gara sui 10 km, con 1.227 runner al via.

Monaco è davvero la destinazione dei record e delle imprese possibili. La sua leggendaria maratona non fa eccezione. Unica gara al mondo ad attraversare tre Paesi, il Principato ha attirato per anni runner da ogni angolo del mondo, in uno scenario eccezionale. Forte di questa ricca eredità, dal 2011 la Maratona di Monaco e delle Riviera si è trasformata nella Monaco Run. Una grande manifestazione che ha già visto cadere diversi record europei. Appuntamento il 14 e 15 febbraio 2026 per una nuova edizione all’insegna delle emozioni e delle prestazioni.

➜ Informazioni e iscrizioni alla Monaco Run Gramaglia

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