Maratona di Avignone, una prima edizione da oltre 3.450 corridori
Oltre 3.450 finisher, i primi due campioni incoronati e un label annunciato per il 2027: la Maratona di Avignone ha fatto il suo ingresso nel calendario nel migliore dei modi, domenica 27 settembre 2026.
Avignone aveva già il Palais des Papes, il suo Pont e il Festival. Ora ha anche la sua maratona. Per questa prima edizione, la città ha messo in mostra ciò che ha di più prezioso: un patrimonio unico, tra bastioni, Palais des Papes e rive del Rodano, in una giornata dal sapore estivo. Uno scenario all'altezza dell'ambizione dichiarata: aggiungere una dimensione sportiva all'identità culturale della città del Vaucluse.
Una città schierata dal primo all'ultimo chilometro
Dalla partenza sul boulevard Saint-Roch all'arrivo sull'isola fluviale più grande d'Europa, l'île de la Barthelasse, gli spettatori lungo il percorso sono stati tantissimi. Il pubblico, accorso in massa, ha dato a questa prima edizione il sapore di una vera festa collettiva. La gara non sarebbe stata la stessa senza i 480 volontari impegnati per tutto il fine settimana, né senza i diversi gruppi musicali dislocati lungo il tracciato, capaci di dare ritmo e atmosfera alla corsa.
Maratona, Lilian Eudier entra nella storia
Lilian Eudier (Harbat Running Lab) resterà per sempre il primo vincitore della Maratona di Avignone. Ha tagliato il traguardo in 2h28'52, a una media di circa 3'32" al chilometro, imponendosi senza difficoltà e con un vantaggio di quasi otto minuti sul secondo classificato. Guillaume Fabien (Loriolade, Loriol-du-Comtat) ha chiuso al secondo posto in 2h36'39. Alle sue spalle Frédéric Monier (SCO Saint-Marguerite, Marsiglia), terzo in 2h38'18. Completano la top 5 Sébastien Plantevin (2h39'14) e Jordane Laborie (2h42'56).
Classifica uomini
1 - Lilian Eudier (Harbat Running Lab): 2h28'52
2 - Guillaume Fabien (La Loriolade): 2h36'39
3 - Frédéric Monier (SCO Saint-Marguerite): 2h38'18
4 - Sébastien Plantevin: 2h39'14
5 - Jordane Laborie (Running Conseil Avignon): 2h42'56
Tra le donne, la québécoise Jessica Bélisle ha corso in solitaria. La sua vittoria in 2h49'07, a un ritmo vicino ai 4'00" al chilometro, le è valsa il 13° posto assoluto, in mezzo al gruppo maschile. La sua gioia contagiosa al traguardo, mentre sollevava il nastro d'arrivo davanti al pubblico, è proseguita sui social:
Ci sono voluti tanti sforzi e tanto allenamento, ma tutto è stato ampiamente ripagato da questa giornata da sogno. Ora è tempo di "off season", prima di iniziare la preparazione per il triathlon 2027.
Ha preceduto di dieci minuti Elodie Senter (Running Conseil Avignon), seconda in 2h59'48. Alice Olivier (SC Châteaurenard) ha completato il podio in 3h02'59. La lotta per le posizioni d'onore è stata molto più serrata. Jade Boisnard ha chiuso quarta in 3h03'15, a soli 16 secondi dal terzo posto. Lucile Broséus completa la top 5 in 3h13'24.
Classifica donne
1 - Jessica Bélisle: 2h49'07
2 - Elodie Senter (Running Conseil Avignon): 2h59'48
3 - Alice Olivier (SC Châteaurenard): 3h02'59
4 - Jade Boisnard: 3h03'15
5 - Lucile Broséus: 3h13'24
Mezza maratona, un secondo tra compagni di squadra
La mezza maratona è partita alle 8:00. È qui che si è concentrata la suspense più intensa della giornata. Walid Boumaza (OM Athlétisme) ha vinto in 1h10'27, con un solo secondo di vantaggio sul compagno di squadra Fadil Saber, accreditato di 1h10'28. I due atleti dello stesso club hanno quindi chiuso praticamente appaiati. Cédric Gonhier (Val d'Europe Montévrain Athlétisme) si è classificato terzo in 1h13'12, a poco meno di tre minuti. Tra le donne, Anaïs Cazeaux ha conquistato la vittoria in 1h22'41. Alle sue spalle Raphaëlle Korotchansky in 1h26'48 e Anna Gerez in 1h28'18.
I numeri di una prima edizione riuscita
L'organizzazione ha classificato 1.728 atleti nella maratona, 1.308 uomini e 420 donne, e 1.729 nella mezza maratona, 942 uomini e 787 donne, per un totale di 3.457 finisher. Secondo il comunicato degli organizzatori, i partecipanti arrivavano da 85 dipartimenti, a conferma di un'attrattiva che va ben oltre i confini regionali. La distribuzione tra i sessi è quella tipica delle due distanze: le donne rappresentano circa il 24% degli arrivati nella maratona, contro quasi il 45% nella mezza maratona, che per molte runner resta la porta d'accesso privilegiata alla corsa su strada.
L'entusiasmo si era già fatto sentire prima della partenza. I pettorali sono andati esauriti rapidamente, tanto che 393 di essi, 342 per la mezza maratona e 51 per la maratona, sono passati di mano grazie alla piattaforma di rivendita realizzata con Finishers. Questa prima edizione ha avuto anche un importante risvolto solidale. Con un euro devoluto per ogni pettorale, sono stati raccolti 10.500 euro a favore del Fonds AV'ENCE, destinato agli ospedali di Avignone e sostenuto da Charlotte de Turckheim.
Un premio per chi arriva fino in fondo
Lunedì 28 settembre, NGE, partner principale dell'evento e quarto operatore del settore delle costruzioni in Francia, ha premiato gli ultimi atleti ad aver tagliato il traguardo, sia nella mezza maratona sia nella maratona. L'iniziativa è stata realizzata insieme ad altri due partner, Avignon Tourisme e Novotel Avignon Centre. I due premiati hanno ricevuto una tenuta ufficiale della Maratona di Avignone offerta da NGE, un pass per visitare il Palais des Papes e il Pont d'Avignon e un accesso di un'ora all'area acquatica del Novaspa, presso il Novotel Avignon Centre.
Per Laurence Lelouvier, direttrice delle Risorse umane di NGE, « dietro ogni pettorale c'è una sfida personale, preparazione e determinazione ». Ha sottolineato che l'azienda voleva rendere omaggio a chi ha scelto di non mollare fino al traguardo, una qualità che ritrova anche nei mestieri del gruppo. Un gesto che ricorda come una gara si misuri anche dalla capacità di arrivare fino in fondo, indipendentemente dal tempo finale.
E adesso?
La Maratona di Avignone guarda già al futuro. La gara otterrà il label a partire dal 2027, un passaggio importante per una corsa che punta a diventare un appuntamento di riferimento nel sud della Francia. Con uno scenario così spettacolare, una partecipazione solida già alla prima edizione e un'accoglienza calorosa, Avignone ha gettato basi convincenti. Ora bisogna confermare il risultato il prossimo anno.