Maratona di Londra 2025: perché attira così tanti francesi?
Domenica 27 aprile, gli occhi di tutti gli appassionati di running saranno puntati sulla capitale britannica. La partenza della 44ª edizione della TCS London Marathon verrà data a Greenwich, con un cast d’élite di altissimo livello. Anche quest’anno i pettorali sono andati a ruba: 578.374 richieste per il sorteggio. Ancora una volta, diverse migliaia di runner francesi correranno sull’asfalto inglese.
✓ Noi di Marathons.com abbiamo cercato di capire perché la gara londinese attiri così tanti francesi.
Tra mito e prestigio
Per risalire agli inizi della Maratona di Londra bisogna tornare al 1981. All’origine della gara ci sono due atleti, Chris Brasher (campione olimpico dei 3.000 m siepi) e John Disley, che volevano offrire ai londinesi un evento popolare, festoso e internazionale. A ispirarli era stata anche la Maratona di New York, alla quale avevano partecipato. Già alla prima edizione la gara suscitò un enorme entusiasmo, con 7.500 corridori al via.
In breve tempo l’evento crebbe e iniziò ad attirare runner da ogni angolo del mondo. La Maratona di Londra si affermò tra le gare più importanti del calendario e, nel 2006, entrò a far parte dei World Marathon Majors insieme a New York, Berlino, Chicago, Boston e Tokyo, già dalla nascita del circuito.
Ma la storia mitica della maratona in Inghilterra risale ancora più indietro, fino ai Giochi Olimpici di Londra del 1908. All’epoca la famiglia reale voleva che la distanza regina dell’atletica partisse dal castello di Windsor e si concludesse davanti al palco reale dello stadio di White City. La gara, ufficialmente lunga 26 miglia (41,843 chilometri), venne così allungata di 385 iarde, fino a 42,195 km. Quell’estensione improvvisata avrebbe potuto restare una semplice curiosità locale. Invece, la distanza è diventata lo standard internazionale.
Un’atmosfera unica e festosa
Immaginate più di 55.000 corridori sulla linea di partenza. L’atmosfera non può che essere straordinaria. Ancor prima dello sparo, si percepiscono l’eccitazione e la tensione che salgono. Ma l’atmosfera scatenata della Maratona di Londra non si ferma a Greenwich. Per le strade di Londra e lungo tutto il percorso la festa è ovunque. Gruppi musicali, animazione, costumi… Gli élite fanno segnare tempi vertiginosi, ma il pubblico sostiene l’intero gruppo. Per un fine settimana la capitale si trasforma in un autentico spettacolo a cielo aperto. Non è raro ritrovarsi a correre accanto a un unicorno o a un dinosauro.
Una cosa è certa: nel 2026 l’atmosfera sarà ancora più elettrica a Parigi, il cast d’élite continuerà a far volare i cronometri e il percorso resterà altrettanto unico.
La vicinanza geografica è un vantaggio indiscutibile
Prima ancora di conquistare un vasto pubblico francese, la Maratona di Londra riuniva decine di migliaia di corridori locali e stranieri. Nel 2026 l’evento potrebbe battere il record di partecipazione stabilito appena di recente dalla Maratona di Parigi, con 56.950 corridori al via.
La vicinanza tra Londra e la Francia rende molto più semplice raggiungere la gara. Con l’Eurostar bastano appena 2 ore e 15 minuti per collegare le due capitali. Londra dispone inoltre di un aeroporto internazionale servito ogni giorno da numerosi voli. Dopo aver assaporato l’atmosfera della Maratona di Parigi, la voglia di attraversare la Manica per vivere una nuova avventura sportiva è forte. La logistica è decisamente più semplice rispetto a quella di altre maratone dello stesso livello, come New York, Chicago o Tokyo…
Un percorso ideale per correre forte
Anche sotto questo aspetto la Maratona di Londra alza l’asticella. Il suo percorso nasce dall’equilibrio tra storia e prestazione. La storia, innanzitutto: correre la Maratona di Londra significa viaggiare, scoprire e ammirare i monumenti simbolo della capitale inglese, ma con le scarpe da corsa ai piedi.
La partenza è a Greenwich, nel sud-est della città. I corridori entrano subito nei quartieri più emblematici della capitale britannica. Si costeggia il Tamigi e si attraversano zone popolari come Bermondsey e Canary Wharf. Poi arriva uno dei momenti più scenografici, all’altezza del celebre Tower Bridge, prima di dirigersi verso ovest, nel cuore storico di Londra. Gli ultimi chilometri seguono le rive del Tamigi, con vista su London Eye, Big Ben e un arrivo grandioso su The Mall, alle porte di Buckingham Palace.
Poi c’è la prestazione, favorita da un tracciato relativamente piatto e scorrevole. I tempi dell’edizione 2024 parlano chiaro: il compianto Kelvin Kiptum vinse la gara maschile in 2h01'25", stabilendo un nuovo record della manifestazione. Tra le donne, Sifan Hassan tagliò il traguardo in 2h18'13". Ogni anno numerosi atleti d’élite si contendono i posti sul podio e gli enormi premi in denaro che li accompagnano.
Se sarete al via della TCS London Marathon quest’anno, tenete gli occhi bene aperti e godetevi ogni istante. A chi seguirà lo spettacolo dal divano, speriamo di aver fatto venire voglia di iscriversi all’edizione 2026.